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L'anagramma di notizia

Totti e "quegli altri", storie di ordinari sfottò e polemiche

Qualche buontempone, nell'estate successiva, ebbe la brillante idea di ricordarlo ai romanisti sulle rive del lido laziale, con uno striscione trascinato da un aereo. Pronta la replica di : “Invece che affitta' 'n aereo potevamo compra' un giocatore”. Spazio ad una previsione prima del derby d'andata dello scorso campionato: “Segna Floccari su rigore”, provò ad immaginare il capitano, andando ad urtare la sensibilità dell'attaccante ex Avezzano e Montebelluna. Non andò così, finì 2-0 per la Roma e i gol portarono la firma di Borriello e Vucinic, entrambi dagli undici metri. Si ricordano anche un paio di “zuffe” mediatiche: con Di Canio e Zarate.

Il talento del Quarticciolo (esordio nel calcio professionistico con la Ternana, addio al calcio professionistico con la Cisco Roma) esagerò: “Il loro mito (, riferito ai romanisti, ndr) è vecchio. E poi, sputa in faccia agli avversari e “trancia” le gambe a un ragazzo di 20 anni (Balotelli, ndr)”, le parole di Di Canio. Inevitabile la risposta: “Parla sempre di me, così giustifica il suo cachet. Lui d'altra parte è esperto di bandiere, ne ha sventolate tante nella sua breve carriera... e soprattutto che bandiere”.

Zarate, invece, sentenziò: è finito. Non è un vero campione perché i veri campioni vincono il pallone d'oro”. Facile facile replicare al fantasista proveniente dall'Al Sadd: “Dice che sono finito? Spero di fare altri gol per raggiungere i suoi record, intanto gli faccio 240 volte tanti auguri (come i gol che allora aveva segnato con la Roma, ndr)”.

Il resto è storia recente: lo show andato in scena giovedì 13 ottobre 2011 nella sala del . Una serie di perle senza soluzione di continuità: “L'uomo derby? Reja”, la battuta che probabilmente passerà alla storia della sfida cittadina. “Sono sempre loro i favoriti”, ci ha tenuto a precisare poi per non sfidare la scaramanzia. Ha regolato Olympia, l'aquila biancoceleste: “Non volerà? Non posso rispondere, sennò mi arrestano. È una coreografia bella, se dovesse volare. Ma non lo farà. Andasse al mare a farsi un giro, tanto con i gabbiani sono tutti uguali”. Infine, una chicca passata quasi inosservata: “Per noi vincere la quinta, sesta volta non ci cambierebbe nulla”. L'unica soddisfazione sarebbe quella di ricorrere ad entrambe le mani per ricordare il record.

Tiziano Riccardi

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