La penna degli Altri
Estate da Champions
Chiamatela, se volete, un'estate da Champions. Preparatoria per un salto di qualità, per una partenza subito sprint, non solo in campionato come accaduto nella passata stagione ma anche nell'Europa che conta. E alcune decisioni di Gasperini in tal senso sembrano proprio indicative di come il tecnico voglia partire con il piede sull'acceleratore, senza diversivi, viaggi transoceanici o mete estive volte più alla villeggiatura che ad una squadra che deve svolgere una preparazione. Per questo motivo ha detto di no alla tournée in Australia e ha preferito convogliare la squadra in Galles. Altre temperature, altre strutture per poi affrontare ad agosto anche altri avversari. Al vaglio ci sono il Brighton e l'Everton, già decisa quella di Ferragosto in Germania a Dortmund ma sono in ballo anche un possibile invito al Trofeo Gamper e un test a Rieti con il Bologna, proprio prima della partenza per il Galles. Sarà una lunga estate, con il via il 13 luglio a Trigoria: due settimane di lavoro nel centro sportivo Fulvio Bernardini sino al 27, nelle quali s'inizierà a fare subito sul serio. Poi. due giorni di riposo, e via in Galles, dal 31 luglio. [...] Nella road map di Gasp, pur consapevole delle difficoltà che può riservare il mercato sia in entrata che in uscita, la squadra dovrà essere pronta prima dell'amichevole di Ferragosto con il Dortmund. Toccherà ai Friedkin e al ds D'Amico accontentarlo. Per il dirigente, domani dovrebbe essere il giorno giusto per l'annuncio. Seguirà poi quello del nuovo responsabile medico Del Vescovo. Tornando al mercato le idee di Gasperini sono chiare da tempo sia ai Friedkin che al nuovo ds: rinnovi per la vecchia guardia all'appello mancano ancora Dybala, Celik e Pellegrini per poter convogliare cosi il budget principalmente su tre acquisti: due esterni offensivi e uno difensivo che potrebbe, al netto dell'interesse concreto per Dodo, essere un mancino che sa giocare a destra. Questo perché avendo Malen come terminale offensivo, non servono dei crossatori ma calciatori, come ha fatto Wesley a sinistra nell'ultimo anno, che sappiano entrare in mezzo al campo. Poi con i soldi delle cessioni del Koné e/o Ndicka-Soulé di turno, al di là delle plusvalenze che produrranno si cercheranno gli eventuali sostituti di qualità. Tante cose da fare. Il tempo non manca. Basta mettersi in moto.
(Il Messaggero)