La penna degli Altri
Bruno Conti a Cobolli: "Vai cuore giallorosso… Vinci il torneo"
GASPORT - II legame tra Flavio Cobolli e Bruno Conti è sempre stato di quelli profondi, fervidi. E anche sinceri, fatto di affetto vero, che va oltre qualsiasi interesse. Mercoledì Marazico ha festeggiato la semifinale di "Gobbo" da Nettuno, da casa sua. In attesa poi di vederlo giocare oggi. «Ci sarà una semifinale tutta italiana in un torneo importante come il Roland Garros e questo già mi rende felice di per sé - dice lui -Ma mi perdonerete, io faccio il tifo per Flavio con tutto me stesso».
Cobolli lei l'ha conosciuto da piccolo, quando era nel settore giovanile della Roma.
«Non dimenticherò mai quando ci siamo trovati io e la sua famiglia nel momento della decisione, se continuare con il calcio o insistere solo con il tennis. Decisione ovviamente che hanno preso loro e che mi è stata poi comunicata. E che, visti i risultati attuali, è stata anche la più giusta in assoluto».
Flavio era bravo anche con la palla tra i piedi.
«Molto. Era un giocatore versatile, faceva l'esterno ma anche il centrocampista. Era tecnicamente dotato, puntava l'uomo. Me lo segnalò direttamente Zibì Boniek, con una telefonata del 2015. Quando mi hanno poi comunicato la decisione l'ho accettata con serenità e con il cuore in mano».
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Come finirà il Roland Garros di Cobolli?
«Spero con tutto il cuore che possa vincere il torneo. Ha ragione Panatta, Flavio ha tutte le caratteristiche per diventare un grande del tennis mondiale».