La penna degli Altri
Totti fa gol anche alla Lum. "Il calcio ha scordato Berlino Chanel? Si è fatta da sola"
Quando Francesco Totti è entrato nell'aula magna Torre Aldo Rossi della Lum a Casamassima i cori sono partiti spontanei. Quelli da curva, quelli che non ti aspetti dentro un'università. Ha alzato una mano, ha sorriso con il piglio calmo di chi alle ovazioni ci è abituato da più di trent'anni. Accanto a lui c'erano Bruno Conti e Vincent Candela, altri due pezzi di storia giallorossa e del calcio italiano. Erano in centinaia e non bastavano i posti a sedere. Tanti sono rimasti in piedi, addossati alle pareti o accalcati in fondo alla sala, con le sciarpe e le magliette della Roma. [...]
Totti non ha mai amato i discorsi astratti e anche stavolta è andato dritto al dunque. Le pressioni, ha detto, «non le ho mai subite davvero. Non perché fossi immune, semplicemente conoscevo i miei mezzi». Poi i successi. Uno su tutti, il Mondiale del 2006. Il tono si è fatto allora malinconico: «Quel risultato non avrebbe dovuto restare fermo come un monumento. Avrebbe dovuto generare altra fame, altri obiettivi». Invece qualcosa, dopo quella notte di Berlino, si è inceppato nel meccanismo: «Ci sono bambini che non hanno mai visto l'Italia ai Mondiali. Siamo un Paese che deve sentire l'urgenza di ritrovare se stesso».
L'ex capitano giallorosso ha parlato anche del suo rapporto con Bari: «Per me significa soprattutto parlare di Antonio Cassano. Non so se lo conoscete, ma è meglio di quello che sembra». Risate. Poi, più serio: «Piaccia o non piaccia, è stato un esempio: partito da zero, è arrivato sul tetto del mondo». A seguire, l'aneddoto: Cassano era ospite a casa sua, perse un assegno e lo accusò di averlo rubato. Non si parlarono per venti giorni. «Gli dissi: anche se te l'avessi rubato, cosa avrei dovuto farci? Io guadagnavo più di lui». [...]
L'intimità è venuta nel finale. Totti ha tirato in ballo sua figlia Chanel, la sua vittoria a Pechino Express. «Quando sei figlio di qualcuno che ha fatto cose importanti, la gente parte prevenuta. Chanel ha dovuto guadagnarsi ogni cosa da sola». Una pausa. «Ma questo vale per tutti. Puoi avere il nome giusto, la famiglia giusta, ma se non ci metti qualcosa di tuo, non vai da nessuna parte».
(Repubblica Bari)