La penna degli Altri
Svilar paratutto per la Champions
IL TEMPO (F. BIAFORA) - Quasi un intero girone di campionato senza subire gol. E il nuovo riconoscimento di miglior portiere della Serie A dopo quello già ricevuto la scorsa stagione. Per Svilar è stato un altro anno straordinario, che vuole coronare trascinando la Roma in Champions League, cercando di mantenere imbattuta la porta anche nell'ultima sfida contro il Verona.
Il belga, che sarà costretto a guardare da casa il Mondiale per via della querelle con la FIFA dopo la presenza con la Serbia, ieri è stato premiato dalla Lega (c'è anche un bonus specifico nel suo contratto), facendo il bis e consolidandosi come uno dei portieri più affidabili nel panorama internazionale.
A parlare per lui sono i numeri: in campionato in 37 presenze è riuscito a non subire gol in 17 occasioni (meglio di lui solo Butez del Como con 19), mentre nelle 10 partite tra Europa League e Coppa Italia ha ottenuto 3 clean sheet. Con una sola partita saltata in tutta l'annata, quella con il Panathinaikos, dove, con la sua presenza, le cose sarebbero andate diversamente. Con la possibilità di un cammino europeo più morbido dagli ottavi in poi.
Lasciando da parte i rimpianti, il classe 1999, che si era preso la titolarità durante la gestione De Rossi, ha mantenuto un livello altissimo per tutta la stagione, specialmente nella prima parte, risultando un fattore decisivo per la squadra di Gasperini. Che ha la seconda miglior difesa in Serie A e che ora ha il destino nelle proprie mani per ritrovare la Champions. Una competizione che Svilar ha tutta la voglia di disputare in giallorosso, anche per riscattare il clamoroso errore nella sfida tra Benfica e Manchester United, nella prima delle tre presenze nella maggiore delle coppe europee. La papera, arrivata nel giorno in cui stabilì l'allora primato di portiere più giovane di sempre della Champions (aveva 18 anni e 52 giorni), fu dura da digerire. Ma da quella partita è passata un'epoca e Svilar è tutto un altro giocatore, desideroso di dimostrare il proprio valore pure a livello internazionale oltre che in Italia.
Con un rendimento magistrale che non è calato neanche dopo il rinnovo di contratto da 4 milioni netti annui (bonus fedeltà compreso) annunciato lo scorso luglio. «Una ancora, dai, una ancora, andiamo», la frase di incitamento usata dall'estremo difensore romanista dopo la vittoria nel derby con la squadra riunita per i festeggiamenti. Parole da leader, come lo ha riconosciuto lo stesso allenatore mesi fa: «È tra i più forti d'Europa, lo paragono a un centravanti che fa 25 gol. È un top di livello internazionale». Parole pesanti, che Svilar vuole ripagare ancora una volta con un'altra notte da protagonista.
Intanto la concentrazione in vista del Verona è massima. Il programma odierno prevede alle 13 il pranzo di gruppo, alle 13.30 la conferenza di Gasperini, alle 15 l'allenamento e intorno alle 17 la partenza verso il Veneto da Fiumicino. Poi domani mattina andrà in scena l'ultima sgambata pre-partita. Con il gruppo voleranno anche gli infortunati, Pellegrini in primis. Gasp vuole lo spogliatoio compatto per l'ultimo ostacolo.