La penna degli Altri
Soulé, un'estate in bilico: futuro da scrivere, senza Mondiale Roma più lontana
Un pochino in cuor suo ci aveva sperato. Perché poi quando sei nella prelista di un Mondiale, anche se sai che sarà dura tagliare il traguardo, ci pensi sempre fino alla fine. Ed invece, a giochi fatti, Matias Soulé è stato tagliato all'ultimo giro dal ct dell'Argentina Lionel Scaloni. «So che è complicato perché siamo tanti giocatori e la concorrenza è molto grande - aveva detto Mati un paio di giorni fa -. Però la speranza ce l'ho e se non sarà ora continuerò a lavorare per giocare il prossimo». Già, ma archiviata la "delusione" Mondiale, adesso bisogna vedere anche che estate sarà la sua.
Un'estate in bilico, in attesa di capire se sarà ancora un giocatore della Roma o meno. Il dubbio c'è ed è anche lecito porselo, per almeno tre motivi: 1) il financial fair play e le necessità della Roma di dover piazzare circa 60 milioni di plusvalenze entro il prossimo 30 giugno; 2) la ricerca nel frattempo del club giallorosso di altri attaccanti esterni, il che finirebbe con l'ingolfare eccessivamente il reparto; 3) la voglia dello stesso Soulé di provare un'avventura all'estero, in particolare nella Premier League, che poi è il campionato che più gli piace e più lo attrae. Tenendo in considerazione questi tre fattori - anche in modo slegato tra di loro - è evidente come la permanenza di Soulé nella Capitale non sia ancora affatto certa. [...]
Di certo se dovesse restare, finirebbe con avere probabilmente meno spazio di quest'anno, dove all'inizio giocava sempre per mancanza di alternative vere nel suo ruolo. Lì, invece, la Roma adesso va a caccia di almeno due pedine: da Greenwood a Summerville, da Nusa a Zirkzee, per finire con Tzolis e Tel, tutti nomi sul taccuino degli operatori giallorossi di mercato. Insomma, la concorrenza alla fine sarebbe davvero tanta...
Anche perché, poi, Soulé da tempo pensa pure alla Premier League, il campionato che più gli piace. E da lì, a conti fatti, potrebbe arrivare davvero l'offerta irrinunciabile, quella oltre i 40 milioni di euro. L'Aston Villa, ad esempio, lo ha messo nel mirino da tempo, con Emery che ne è un estimatore e l'argentino che si calerebbe benissimo nel suo sistema di gioco, che sfrutta molto la qualità degli esterni d'attacco.
(Gasport)