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La penna degli Altri

Ryan rinnova la Roma di Gasp. Dybala, Celik e Pelle: la svolta di Friedkin Jr

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Gasp ha fatto cambiare idea ai Friedkin. Ieri è nata un'altra idea di Roma, più vicina alla sua visione che a quei concetti rivoluzionari sussurrati dalla proprietà dopo i cinque gol presi dall'Inter la sera di Pasqua. Lo smantellamento della cosiddetta "banda del sesto posto" è rinviato. Tanto che Ryan Friedkin, dall'ufficio di vetro all'interno del centro sportivo, ieri ha messo in cima alle priorità del club i rinnovi dei contratti in scadenza al 30 giugno. Dybala e Pellegrini, le due stelle fino a ieri senza futuro, da oggi cominciano a immaginare la loro permanenza. E stato il vicepresidente, colpito dallo sfogo di Paulo al termine di Parma-Roma ("non ho sentito nessuno, può essere il mio ultimo derby"), a dare l'accelerata. Fino allo sbarco del figlio di Dan, nessuno aveva dato al ds Massara il mandato ad agire. Segno evidente di come in questa società manchino diverse figure di riferimento e di raccordo: un direttore generale, ma anche un direttore tecnico e certamente un amministratore delegato che faccia le veci della proprietà quando quest'ultima non è presente in sede. (..) Dybala guadagna 8 milioni netti, Pellegrini 6,5 più bonus e con loro si avviano alla conclusione del contratto pure Celik (2,5) ed El Shaarawy (3,5). Il totale della spesa per i quattro supera i 35 milioni lordi, troppi per una società che ne elargisce circa 140 di ingaggi e che vorrebbe scendere sotto i 100. Così Friedkin junior ha chiesto a Massara di continuare a tagliare accontentando però le richieste tecniche di Gasperini, che in particolare con la Joya, Pelle e il turco vorrebbe continuare a lavorare. Com'è noto, anche il futuro del ds appare segnato. (...) Questo il piano che va delineandosi: rinnovo biennale per Paulo a cifre più che dimezzate, partendo da una base fissa di 2,5/3 milioni, prolungamento per Pellegrini con un taglio del 60% dell'ingaggio e leggero incremento - di mezzo milione al massimo - per Celik, il cui agente chiedeva di salire con l'ingaggio da 2,5 a 4 milioni. Il destino del Faraone, al momento, resterebbe sullo sfondo. Ryan ieri ha anche parlato con Gasperini. Al tecnico è stata ribadita la massima fiducia, con la promessa di una centralità nelle scelte a 360°. Gasp, oltre a un ds con cui andare finalmente d'accordo, vorrebbe avere voce in capitolo nella gestione del reparto medico e soprattutto
dello staff tecnico. (...) Nell'agenda di Ryan c'è anche il tema ritiro, ancora da definire: al tecnico piacerebbe la cara vecchia preparazione in montagna, ci sono però tante esigenze commerciali da far convergere.

(corsport)

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