La penna degli Altri
Roma al lavoro: restyling da Champions
E adesso? Semplice, ora si costruisce la Roma che verrà. La Roma da Champions, propedeutica, per dirla alla Gasperini, «a diventare più competitivi in campionato». Un tassello alla volta, a partire dal direttore sportivo. Le ultime remore di D'Amico, targate Milan, sono state spazzate via dall'allontanamento dell'ad Furlani. Ora la Roma ha campo libero: sarà lui il nuovo ds giallorosso. Classe '80, ex centrocampista, a Chieti giocava con Fabio Grosso che non a caso fu il primo allenatore scelto per il suo Verona. A Bergamo dal 2022 viene considerato un uomo di sinergia. Ed è proprio questa sua propensione alla collegialità e al rispetto delle linee guida societarie che sono piaciute alla proprietà Usa. Un trascorso nell'area scouting (a Bologna e Verona, prima di diventare ds) gli garantisce anche una conoscenza ampia di calciatori lontani dai palcoscenici più noti. Ma per questo, nel prossimo futuro, si appoggerà alle conoscenze di Michele Fratini che dovrebbe, a meno di ripensamenti dell'ultim'ora, dirigere il settore scouting giallorosso. Per quanto riguarda il comparto giovanile, invece, insieme all'identikit apprezzato di Alessandro Frara, ora al Frosinone, il nome nuovo è quello di Valentino Angeloni che però deve liberarsi dalla Fiorentina. E a capo dello staff medico, si fa largo il ritorno di Del Vescovo. (...) Incassati intanto i rinnovi di Malen e Hermoso, attende che vadano in porto anche quelli di Celik, Dybala e Pellegrini. Poi si passerà alla fase 2, quella delle cessioni entro il 3 giugno. (...) il numero di calciatori da sacrificare è sempre lo stesso:due. E, a meno di offerte monstre per Wesley, il cerchio si stringe intorno a KOnè, Ndicka, Pisilli e Svilar, sono i calciatori che a bilancio pesano meno. (...)
(Il Messaggero)