La penna degli Altri
Quasi amici
IL TEMPO (L. PES) - Gasperini e un derby e a colpi di battute. Il tecnico giallorosso carica la sfida che vale la Champions contro i rivali cittadini mentre dall'altra sponda del Tevere l'atmosfera non è tra le migliori. La Nord sarà vuota e i tifosi saranno lontani, come da mesi a questa parte salvo la notte amara della finale di Coppa Italia persa con l'Inter che consegna alla stracittadina una Lazio con l'unico obiettivo di complicare i piani Champions della Roma. Sarri, convinto dai suoi calciatori, alla fine sarà regolarmente in panchina nonostante le minacce dei giorni scorsi, e Gasp ha colto la palla al balzo con un'ironia molto più romana che piemontese. "Ah ci sarà? Aveva detto che non sarebbe venuto" scherza il collega giallorosso che a margine della conferenza aggiunge: "Forse perché si gioca a mezzogiorno, se fosse stata alle 12.30 non veniva". Battute anche per Lotito che secondo Gasp potrebbe "ritirare la squadra" come aveva paventato proprio Sarri dopo la finale di mercoledì scorso.
"Vorranno rovinarci la frittata" ammette Gasp in riferimento all'unico obiettivo rimasto alla
Lazio in questo finale di campionato: evitare che la Roma vada in Champions. Ma l'allenatore di Grugliasco è determinato a lottare fino all'ultimo minuto del campionato, come ha ribadito costantemente nel corso della stagione. "È chiaro che loro in questo momento hanno finito la stagione, l'unica motivazione forte è quella di cercare di impedire alla Roma di raggiungere il massimo del tra-guardo. Noi abbiamo motivazioni molto più vere, molto più forti, molto più legate al risulta-to, però questo non toglie la difficoltà della gara perché un derby è sempre difficile da giocare ela Lazio è un'ottima squadra".
Partita determinante per il futuro come è determinante la presenza della proprietà a Trigoria per pianificare il futuro. "La presenza è fondamentale perché quando c'è la proprietà, tutto funziona meglio", spiega Gasp, che poi lancia la frecciata a chi dentro la Roma non c'è più, ovvero Ranieri: "C'è meno gente che riporta le cose, c'è molta più possibilità di avere dei rapporti diretti senza intermediari che anche involontariamente o volontariamente cambiano un po' le opinioni. Poi quello che ritengo fondamentale è che con la proprietà le decisioni sono veramente veloci. Mi auguro veramente che Ryan in questi giorni, come è già successo, riesca ad avere anche, oltre che la velocità magari con gli agenti dei giocatori, magari per quelle che possono essere le trattative". Un riferimento, neanche troppo celato, anche al possibile rientro di Totti: "Quello che rappresentano anche certi giocatori del passato è un qualcosa che le società si portano dietro e che trasmettono". È stata una settimana di avvicinamento costellata di polemiche per data e orario del match Sarri, in questo, ha sempre manifestato il suo disappunto più totale per giocare a mezzogiorno, seppure abbastanza casualmente le temperature non sono così elevate. Gasp la chiude così. "Avremmo giocato in qualunque giorno. Soprattutto dispiace per i tifosi, dispiace per anche quelli delle altre città. Giocare di domenica a mezzogiorno di certo non è il massimo". Bando alle ciance, però. Tra poche ore si va in campo e per un paio d'ore conterà solo vincere. Per la Champions o per l'onore, è sempre il derby di Roma.