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La penna degli Altri

Ora due cessioni eccellenti poi un mercato da big

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La Roma è tornata in Champions e dopo sette anni può permettersi un'estate diversa. Finalmente più libera. Perché i soldi della coppa più ricca non aiuteranno a chiudere il settlement agreement entro il 30 giugno, ma cambieranno quasi tutto il resto: la forza contrattuale del club, la possibilità di trattenere i giocatori più importanti, i margini sui rinnovi, la libertà con cui costruire il prossimo mercato insieme a Gasperini. La prima mossa resta la stessa: scegliere il nuovo direttore sportivo. Con Tony D'Amico che, nelle ultime ore, sembra aver sorpassato Matteo Tognozzi dopo il mancato incastro con il nuovo Milan orfano di Furlani. (...) Insieme a lui arriverebbero anche Massimo Margiotta come nuovo responsabile del settore giovanile e Riccardo Del Vescovo per la parte sanitaria. Due ex Atalanta per chiudere la triade con Gasperini, più l'uomo di fiducia del diesse.
Poi c'è il capitolo rinnovi, che tra fine maggio e inizio giugno entrerà nella fase decisiva. Dybala è il dossier più delicato e pesante, (...) sul tavolo c'è una proposta da circa 2 milioni più bonus a rendimento, ma l'argentino parte da una richiesta più alta. E qui che la Champions può fare davvero la differenza. Perché allarga la forbice di manovra. (...) Molto aperta anche la partita Pellegrini. Da oggi il capitano può finalmente affrontare il tema del rinnovo, rimasto congelato fino alla fine del campionato. La Roma, in caso di Champions, potrebbe offrire intorno ai 3 milioni l'anno, bonus compresi. Il punto è che qui la volontà comune di continuare insieme sembra più forte delle difficoltà economiche. (...) Discorso simile, con sfumature diverse, per Celik. Il turco ha in mano un'offerta importante dalla Turchia e finora la Roma non è riuscita a pareggiarla. Gli introiti Uefa, però, potrebbero consentire uno sforzo aggiuntivo - quota 3 milioni - per provare a trattenere un giocatore che Gasperini considera fondamentale. (...) La Roma deve recuperare entro il 30 giugno tra i 70 e gli 80 milioni attraverso le cessioni da effettuare entro giugno. Il nuovo ds dovrà innanzitutto trovare offerte ricche per i gioielli di casa.
I nomi più esposti restano Ndicka e Koné, dai quali il club spera di ricavare circa 80 milioni, di cui oltre 60 di plusvalenza. Ma in tempi simili nessuno è davvero intoccabile: anche Svilar, Wesley e Pisilli possono diventare sacrificabili. Ed è qui che si apre il secondo tempo dell'estate. Perché una volta sistemato il 30 giugno, la Roma tornerebbe a ragionare da club ambizioso.
I Friedkin hanno già dimostrato, anche in tempi di crisi, di poter investire oltre 100 milioni sul mercato, come nell'estate del 2025. Con la Champions, l'idea di una campagna acquisti importante per assecondare il tecnico diventerebbe molto più concreta. Prima bisognerà vendere. Ma poi si partirà con il Rinascimento firmato Gasp.

(La Repubblica)

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