La penna degli Altri
La Roma ai senatori: Mancini, Cristante e Pellegrini blindati
Chi li ha criticati, bollandoli come "la banda del sesto posto", adesso dovrà arrendersi all'evidenza. Gli highlander della Roma entreranno nel futuro con Gian Piero Gasperini. Ed è un'altra vittoria del tecnico. Da Gianluca Mancini a Bryan Cristante e Lorenzo Pellegrini, passando per Zeki Celik, i rinnovi pluriennali del nucleo storico giallorosso si avvicinano sempre più in coincidenza con la volata Champions. Perché in questa stagione piena di colpi di scena la vecchia guardia ha dimostrato di avere una mente da Gasp. (...) Il tecnico si sta spendendo in prima persona per loro, come del resto pure per Stephan El Shaarawy e lo stesso Paulo Dybala, entrambi in scadenza al 30 giugno come Pellegrini e Celik.
Gasp li ha descritti tutti come elementi di alti valori, da cui non si può prescindere se si vuole alzare il livello in concomitanza con l'arrivo di 3-4 elementi top alla Wesley o alla Malen. "Questo è un gruppo molto forte con una base solida - ha detto Gasp nei giorni scorsi -. Sono sempre presenti e, quando perdono, ci stanno male: non è da tutti. Ci mettono sempre la faccia e giocano sempre, non si danno mai per malati. Questi sono valori da rinforzare, non da smantellare per prendere chissà chi. Io rispetto anche altre idee, però se devo lavorare lavoro con le mie". E allora la naturale conseguenza è che elementi come Mancini e Cristante, fedelissimi dell'allenatore dai tempi di Bergamo, firmeranno a fine stagione il rinnovo fino al 2030 e Pellegrini con ogni probabilità fino al 2029 (con un sensibile abbassamento dell'ingaggio). Non solo. C'è di nuovo anche che il 29enne Celik vorrebbe restare. (...) Mentre per ElSha, di cui il tecnico ha stima, se ne riparlerà solo a fine campionato (attorno al giocatore si è comunque creata una buona atmosfera) e per Dybala ci sarà di sicuro un summit con gli agenti per discutere un eventuale prolungamento a cifre comunque molto più contenute rispetto a quelle attuali. (...) Il rettilineo finale della stagione è diventato un regno delle possibilità per i senatori, nessuno dei quali è in discussione: fino a quando non arriveranno elementi preponderanti nei loro ruoli non dovranno temere. Quest'anima forte della Roma non regala niente a nessuno.
(gasport)