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La penna degli Altri

"Il derby si gioca lunedì sera". Ma resta l'incognita del Tar

ezio simonelli

Prima ancora del Tar, della prefettura, della Lega calcio e dell'incastro con il tennis, c'è la storia di chi il derby lo vive da tifoso. Non è soltanto rabbia sparsa sui social, ma una presa di posizione dei gruppi della curva Sud: se Roma-Lazio dovesse giocarsi lunedì sera, resteranno fuori dall'Olimpico. «A tut-to c'è un limite e quel limite è stato superato. La prefettura ha deciso? Noi pure», scrivono gli ultrà romanisti. «Non faremo i burattini di nessuno, per rispetto di tutti i tifosi della Roma che a seguito di queste assurde ed evitabili situazioni hanno speso inutilmente tempo e soldi. Se si dovesse giocare di lunedì, i gruppi organizzati rimarranno fuori». In poche righe c'è tutto il paradosso di Roma-Lazio: una partita spostata, per ora alle 20.45 di lunedì, e una città di tifosi lasciata in sospeso, costretta a organizzarsi, disdire e poi riorganizzarsi nel giro di poche ore. (...) C'è chi attacca la Lega per aver programmato il derby nello stesso giorno della finale degli Internazionali d'Italia (data che si conosce da un anno), chi se la prende con lo spostamento a lunedì. E poi c'è l'ironia: «Roma-Lazio potrebbe giocarsi l'11 giugno alle 21 ora italiana all'Azteca di Città del Messico. (...) Sopra tutto questo si è aggiunto il papocchio organizzativo: prima il derby fissato domenica alle 12.30, poi lo slittamento a lunedì alle 20.45 deciso per ragioni di ordine pubblico, quindi la nuova trattativa per riportarlo alla domenica, ma alle 12, provando a spostare in avanti di mezz'ora la finale maschile del tennis. Infine il «no» della prefettura, con la conferma del fischio d'inizio alle 20.45 di lunedì e lo spettro del ricorso al tribunale amministrativo. La trattativa è andata avanti per tutta la giornata di ieri. Da una parte la Lega serie A, dall'altra prefettura e Viminale con l'obiettivo di trovare una soluzione che evitasse lo strap-po. Il presidente della Lega, Ezio Maria Simonelli, avevae dettato la linea: «Dobbiamo affrontare un problema con lo spirito di risolverlo e non fare un braccio di ferro» (...) I romanisti attesi allo stadio per assistere al derby Roma-Lazio, fondamentale per la rincorsa al quarto posto e alla qualificazione in Champions League, i tifosi giallorossi hanno acquistato 47mila biglietti. Sono solo 700 i ticket staccati per i tifosi della Lazio: la maggior parte degli ultrà non entrerà all'Olimpico, continuando nello sciopero del tifo contro la gestione del club del presidente Claudio Lotito. I supporter biancocelesti si ritroveranno a Ponte Milvio per seguire la stracittadina a distanza. (...) Nella capitale che prova a tenere tutto insieme ,il derby, gli Internazionali, la finale di Coppa Italia, la sicurezza, il traffico, le tv, tifosi e turisti, si gioca lunedì. Sempre che i giudici oggi non ribaltino tutto.

(La Repubblica)

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