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La penna degli Altri

Giannini: "Va considerato il rischio scontri. La scelta della sera per evitare disagi"

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CORRIERE DELLA SERA (R. FRIGNANI) - La mossa della Lega calcio, il ricorso al Tar, è una strada percorribile, vedremo cosa accadrà. Preferirei che non ci fosse alcuna forma di polemica. Dubbi non ce ne sono mai stati. (...) Fin dall'inizio l'orientamento era che il derby Roma-Lazio di domenica prossima sarebbe dovuto slittare al giorno successivo. E così è stato. Per ragioni di opportunità e di ordine pubblico, di sicurezza e di vivibilità di un intero quadrante cittadino. La decisione finale è stata presa ieri mattina dal prefetto Lamberto Giannini, ma è il frutto di una serie di analisi svolte nelle ultime settimane.
Cosa l'ha spinta a posticipare la partita?
"Con i miei collaboratori, in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, con i vertici delle forze dell'ordine e tutti gli enti preposti, ci siamo confrontati e abbiamo individuato quattro punti che supportano la nostra decisione, più quello sull'orario serale: la concomitanza con le finali degli Internazionali di tennis al Foro Italico che inizieranno alle 12, con una tempistica che si sarebbe sovrapposta al derby alle 12.30 allo stadio Olimpico, quindi peraltro nello stesso luogo, affollato da decine di migliaia di persone. E infine il rischio di scontri fra ultrà che purtroppo è una possibilità che deve essere presa in considerazione sempre in occasione del derby".

Uno scenario troppo complesso?
"Un insieme di situazioni che avrebbero potuto creare tensioni e anche problemi di ordine pubblico. Senza contare l'apertura del Villaggio del tennis che è accompagnato fin dall'inizio della manifestazione sportiva da numeri importanti. Insomma, la valutazione tecnica finale è stata legata a questi aspetti".

Quante persone vi aspettavate per domenica?
"Secondo una stima di massima, molto prudenziale, ne abbiamo calcolate circa Somila, fra Olimpico e Foro Italico, ma è facilmente ipotizzabile che proprio comprendendo i frequentatori del Villaggio dalla mattinata il numero sarebbe stato destinato a salire di altre migliaia di appassionati di tennis, ai quali si sarebbero aggiunti quelli di calcio, con la normale utenza dello stadio in queste occasioni".

Il Comitato ha scelto anche di far giocare il derby in serale. Perché questa decisione?
"Abbiamo deciso di spostare la partita alle 20.45 sulla base di altre valutazioni che ci hanno portato a preferire quest'orario alle 18 che, sotto il profilo della sicurezza, sarebbe stato invece ottimale. Ma è stata avviata una riflessione sul fatto che il 18 maggio è un giorno feriale, le persone lavorano e a quell'ora l'evento calcistico all'Olimpi-co avrebbe avuto un impatto significativo sulla normale vita del quartiere e di quelli vicini, nonché sul traffico e la circolazione stradale. Con un aumento di tensioni e quindi di problemi di ordine pubblico. Ecco quindi che si è preferito spostare il derby in serale".

Con la Lega serie A nei giorni scorsi ci sono stati momenti di forte tensione. Poi adesso, dopo la decisione di posticipare la stracittadina, anche l'annuncio di un ricorso al Tar.
"Cosa posso dire? Dal mio punto di vista nessuna tensione, preferirei che non ci fosse alcuna polemica. Il ricorso al Tar è una strada percorribile e quindi vedremo cosa accadrà, che decisioni saranno prese".

Ci sono stati contatti con la Lega dopo la decisione che ha preso?
"Sì certo, ed è stata anche una telefonata molto serena ieri mattina con un alto dirigente. È stato un confronto senza tensioni o polemiche, nella quale ho sottolineato alcuni punti importanti della nostra decisione. E che proprio per questi motivi dietro allo spostamento del derby ci sono soltanto valutazioni tecniche e niente altro. Se loro hanno idee diverse e faranno valutazioni differenti su quello che si deve fare, lo vedremo poi".

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