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La penna degli Altri

Friedkin e Gasperini al lavoro insieme: da lunedì il mercato

trigoria gasperini

Lungo il rettilineo finale della Champions la Roma non sarà sola: a spingerla verso il traguardo del grande sogno sarà ancora lui, Ryan Friedkin, con una fortissima carica psicologica e, con ogni probabilità, anche con la sua presenza fisica al Bentegodi, com'è stato nel giorno del derby con la Lazio. Il tecnico Gian Piero Gasperini lo vuole con sé a Verona nel giorno più importante, in fondo ad una settimana in cui l'allenatore e il vicepresidente hanno lavorato a stretto contatto, senza mediazioni e con la massima trasparenza, riflettendo insieme sui rinnovi da formalizzare e analizzando tutti gli scenari che dipendono dalla sfida decisiva
di Verona, dopo che in una settimana si è passati all'improvviso dal piano Europa
League
a quello ormai ad un passo dell'Europa dei Vip. Ed è emblematico come il tecnico della Roma abbia già deciso di non godersi una giornata di relax in famiglia post-partita, ma di tornare il giorno dopo la gara del Bentegodi direttamente a Trigoria. Dove Gasp incontrerà di nuovo Ryan per affrontare in termini operativi i dossier caldi sul tavolo, a partire dai prolungamenti di contratto di Paulo Dybala, Zeki Celik e Lorenzo Pellegrini. La Champions acquisita darebbe ovviamente tutta un'altra luce ai progetti che ha in mente l'allenatore. Ovvero quelli di rinforzare prima di tutto l'attacco con almeno un giocatore top (resta in pole Nusa del Lipsia), proprio in quel reparto che ha sempre fatto le fortune dell'allenatore. E poi, a cascata, decidere sugli altri reparti e sulle eventuali alternative di mercato ai giocatori già in rosa, valutando pro e contro. Decisioni che, com'è evidente, non potranno essere disgiunte dalla scelta del nuovo ds, per la quale la rosa dei nomi si è ristretta al momento a Tony D'Amico in uscita dall'Atalanta, a Sean Sogliano del Verona e Matteo Tognozzi del Rio Ave. [...] E i prossimi "gol" dietro alla scrivania Ryan sono quindi destinati a lanciare la Roma in una dimensione migliore e diversa oltre i 60 milioni di euro che la partecipazione alla prossima Champions garantirebbe. Se la stagione della Roma è sbocciata in primavera, anche secondo la narrazione dello stesso Gasperini, molto si deve proprio al volto giovane della proprietà texana: è stato lui a chiudere in poche ore, per dire, l'affare Donyell Malen a gennaio, proprio nel momento di massima difficoltà per la squadra. Quando, cioè, l'attacco asfittico affidato a Artem Dovbyk e Evan Ferguson non riusciva a capirci molto nell'area di rigore altrui. Ed invece è bastato un blitz dell'imprenditore nella Capitale per prendere la decisione giusta, portare a Trigoria l'attaccante della
provvidenza e sbloccare la stagione da Champions dei giallorossi. Che ora hanno bisogno di intravedere ancora, tra la folla in tribuna, quei Ray Ban inconfondibili indossati dal vicepresidente: quando c'è lui qualcosa d'importante succede sempre.

(gasport)

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