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La penna degli Altri

Via Ranieri: la Roma sceglie Gasperini

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IL TEMPO (L. PES) - Ranieri paga il conto. Tredici giorni dopo lo strappo pubblico del senior advisor nella diatriba con Gasperini con le dichiarazioni pubbliche nel prepartita di Roma-Pisa, arriva la decisione dei Friedkin. Divorzio con Sir Claudio e fiducia, almeno per il momento, al tecnico. Dopo l'intervista sul prato dell'Olimpico di Ranieri la frattura è diventata insanabile, senza ritorno, Non sono bastate call e incontri con Ed Shipley nei giorni successivi, entrambi hanno manifestato alla proprietà un bivio inevitabile: o io, o lui. Vani i tentativi di mediazione per arrivare quantomeno alla fine della stagione. Giorno dopo giorno a Trigoria l'aria è diventata più pesante, anzi, irreparabile con un clima di guerra fredda e nelle ultime ore
Dan ha deciso di salutare l'uomo della ricostruzione, chiamato per traghettare la Roma, che navigava in acque torbide, a novembre 2024 e al centro delle scelte del futuro. Proprio l'ex allenatore di San Saba ha contribuito in maniera decisiva all'arrivo di Gasperini nella Capitale, convinto che la sua capacità sul campo e la sua determinazione fuori fossero gli ingredienti giusti per riportare in alto la Roma. Ma ben presto il senior advisor giallorosso si è scontrato col carattere del tecnico di Grugliasco. Duro, spigoloso, spesso pungente nelle dichiarazioni. Oltre nove mesi trascorsi tra liti, scontri e diverbi sui temi più vari: dal mercato ai medici, dalla presenza a Trigoria al rapporto col presidente. Frizioni iniziate ad agosto con una riunione d'emergenza gia nel ritiro inglese. Poi Ranieri ha deciso di intervenire pubblicamente. Sapeva di affermare molte cose condivise nei contenuti con la società, ma i tempi e le modalità a Houston non sono piaciuti. Da li in poi andare avanti insieme è stato impossibile e da oggi Sir Claudio non sarà più il consulente dei Friedkin. Nelle prossime ore è atteso il comunicato della separazione con la Roma che dovrebbe essere annunciata in forma di risoluzione consensuale o, come fu per Lina Souloukou, di dimissioni. Anche se la decisione, pure in questo caso, è arrivata direttamente da Dan che in questi ultimi giorni ha ricevuto feedback dal suo uomo di fiducia Shipley inviato una settimana fa nella Capitale. Una scelta certamente non facile per il presidente giallorosso che rinuncia all'uomo a cui aveva affidato la nuova ripartenza del club. Colui che con sapienza aveva riportato la calma dopo mesi di tempesta e che, da allenatore, aveva sfiorato la Champions League con una splendida cavalcata. Ma dall'altra parte c'è un allenatore al primo di tre anni di contratto al quale, nonostante tutte le spigolosità da gestire, ora la famiglia texana dovrà decidere se affidare davvero il timone nell'anno del centenario o meno. Già prima delle dichiarazioni pubbliche di Ranieri i Eriedkin avevano intensificato i contatti con Gasp rendendolo maggiormente protagonista delle scelte future. Ma ora il tecnico si aspetta che, oltre all'allontanamento di Ranieri venga davvero seguita la sua strada. Dal mercato alle figure dirigenziali fino al reparto medico. Un'altra, ennesima, rivoluzione che la Roma andrebbe a intraprendere all'alba dell'anno del centenario. Dalle prossime settimane si capira molto dei piani della proprietà, che in questi anni ha dimostrato di saper prendere anche strade inaspettate. Intanto c è un campionato da portare a termine nel migliore dei modi, poi, qua ora le cose restassero vaghe e non si intraprendesse la via sperata dall'allenatore non si possono escludere altri colpi di scena. Anche se la fiducia totale mostrata all'ex atalantino è un segnale forte e al momento inequivocabile. Il primo bivio, quindi, è stato superato. Fiducia a Gasp e addio a Ranieri. L'uomo che nemmeno un anno fa vedeva la Curva Sud dipingere il suo nome e che oggi dovrà lasciare ancora una volta i colori giallorossi.

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