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La penna degli Altri

La Roma su Alajbegovic ma prima deve partire un big

alajbegovic

A Trigoria il rumore di fondo non se ne va. Ranieri e Gasperini continuano a convivere da separati in casa, tra litigi pubblici e equilibri interni da ricalibrare (almeno fino a fine stagione) dopo il diktat di Dan Friedkin. Nel mezzo c'è il direttore sportivo Massara, che prosegue nel lavoro richiesto dalla proprietà americana: costruire la Roma del futuro. Guardando bene i conti. Perché la Roma, prima ancora di pensare al mercato in entrata, deve fare i conti con il presente che si chiama settlement agreement. Da qui al 30 giugno la priorità resta quella di provare ad aumentare ulteriormente i ricavi e scegliere il male minore sul fronte cessioni. Il nodo è tutto li: fare plusvalenze senza smontare troppo. Svilar, Koné, Ndicka, Pisilli sono sulla lista. [...]

Eppure, nonostante i vincoli, il lavoro in entrata non si ferma. Uno dei nomi più caldi è quello del bosniaco Kerim Alajbegovic, esterno offensivo classe 2007, oggi al Salisburgo ma di proprietà del Bayer Leverkusen. In estate tornerà in Germania, ma difficilmente per restarci. La Roma si è mossa in anticipo e con convinzione: i contatti vanno avanti da marzo e nei giorni scorsi nella capitale c'è stato un incontro tra il ds giallorosso e Semin Alajbegovic, padre e agente del giocatore, con Miralem Pjanic nel ruolo di intermediario. La concorrenza però è alta. In serie A si sono mosse anche Napoli e Inter, mentre sullo sfondo restano club inglesi e spagnoli. [...]

Il profilo rientra esattamente nei parametri imposti dai Friedkin per i nuovi acquisti: giovane, futuribile e dai costi accessibili. L'ingaggio non spaventa: base sotto al milio-ne, con crescita progressiva. Più complicata la richiesta del Bayer Leverkusen, che oscilla tra i 20 e i 30 milioni, in linea con il valore di un talento che vede nella Serie A il contesto ideale per crescere.

(La Repubblica)

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