La penna degli Altri
La Roma in cerca d'autori
[...] Se in città già si parla d'altro, del futuro e della squadra che verrà, a Trigoria non ci si parla proprio. L'annosa querelle Ranieri-Gasperini continua a non trovare soluzione, come se ci si augurasse che i cocci si rincollino da soli. Si dispensa fiducia a destra e manca e si prende tempo. Mail futuro non aspetta. Ad oggi, 23 aprile, al di là di qualche contatto qua e là come è inevitabile che accada per tenere vive piste già percorse a gennaio, il club (ergo, allenatore, direttore sportivo, senior advisor e proprietà) non si è ancora messo seduto per programmare il mercato alla voce entrate. Le uscite, paradossalmente, sono un problema minore. Un ex direttore sportivo amava dire che spesso "viaggiano da sole". Mai come quest'anno: perché se è vero che il club aspetterà proposte per quei calciatori che le garantirebbero una maggiore plusvalenza a bilancio (quindi, Ndicka, Svilar, Pisillie Koné)
non potrebbe dire di no se arrivasse l'offerta monstre per il Wesley di turno. [...]
A partire dai rinnovi, che magari renderà felice più di qualche tifoso, meno Gasperini. Se per Dybala, Celik ed ElSha ad oggi non sembra esserci nessun spiraglio e sono stati congelati gli accordi con Mancini e Cristante, Pellegrini è in attesa, come Hermoso che ha nel contratto una clausola che il club deve esercitare entro giugno per il rinnovo. Sconta-to? No. Perché se resta l'attuale tecnico sarebbe pressoché automatico, con un altro allenatore chissà. Discorso simile per Lorenzo che se vuole rimanere, sa per primo che dovrà dare un taglio all'attuale ingaggio. Lui sarebbe anche disponibile a parlarne, soprattutto se ci fosse Gian Piero a guidarlo. Ma i dubbi, al di là delle rassicurazioni fatte trapelare in questi giorni, esistono. Siamo al solito discorso: il tecnico, incassata la fiducia dei Friedkin, ha spiegato ai diretti interessati cosa si aspetta per proseguire. Ma per ora non ha trovato seguito. [...]
La Roma è immobile, anche nel mercato in entrata. E non potrebbe essere altrimenti. Massara lavora infatti senza conoscere il portafoglio con il quale potrà muoversi, senza avere la fiducia di Gasperini ma provando comunque a cercare profili che possano sposarsi con la filosofia del tecnico, senza però avere certezze né sul suo futuro tantomeno su quello dell'allenatore. Una serie di paradossi grandi quanto una casa. Come quello relativo ai nomi che vengono accostati ai giallorossi. Gli ultimi sono Munoz, con l'agente che è lo stesso di Malen, e Alajbegovic, proposto a diversi club tra i quali Napoli e Inter che il Leverkusen, eventualmente, metterà sul mercato dopo il mondiale. Quello che non è chiaro è che nel processo di valorizzazione dei giovani che il club intende portare avanti, al di là dell'allenatore che siede in panchina, i contatti per questa tipologia di calciatori vanno in automatico. È sull'altra, sui cosiddetti «profili alla Malen» che vuole Gasp che c'è calma piatta. Cosi, in un contesto già complicato, i Eriedkin, a meno che i risultati non impongano qualcosa di diverso, hanno deciso di rimandare tutte le discussioni a fine stagione. [...]
(Il Messaggero)