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La penna degli Altri

La gioia di Capitan futuro: "Considerati per il calcio non solo per cronaca e film"

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L'Ostiamare è in Serie C. Il club di proprietà di De Rossi conquista la promozione aritmetica tra i professionisti con una giornata d'anticipo vincendo 1-0 contro il Termoli e approfittando del pareggio dell'Ancona sul campo de L'Aquila. (...) Trentacinque anni dopo, Ostia torna nel calcio che conta anche se nella precedente esperienza - il biennio 1989-91 - aveva sì toccato il calcio professionistico ma militando nell'allora Serie C2. Singolare che ciò accada mentre Daniele è in panchina con il Genoa a Marassi contro il Como. E curioso come l'ex capitano giallorosso venga a conoscenza della notizia: "Non volevo sapere il risultato - ha spiegato ai microfoni di Dazn - Poi dalla tribuna mia moglie me lo ha detto, ma sbagliato, e quindi secondo lei non avevamo vinto il campionato. Quando però sono tornato negli spogliatoi ho invece appreso la notizia. E bel-lo! E bello per Ostia che lo meri-ta. Non vedo l'ora di tornare dagli altri miei ragazzi". Una promozione meritata, da protagonisti, conquistando 79 punti, frutto di 24 vittorie, 7 pareggi e appena 2 sconfitte. (...) Artefice di questo capolavoro certamente DDR - che ha prelevato il club a gennaio 2025 ed è riuscito nell'impresa di coniugare il progetto sportivo con la volontà di rappresentare il quartiere dentro e fuori dal campo - ma il merito va certamente condiviso con il tecnico D'Antoni. Classe'79, è alla terza promozione in carriera dopo quelle ottenute dall'Eccellenza alla Serie D con la Nuova Monterosi e in Serie C alla guida del Monterosi Tuscia.
(...) Ostia per DDR ha sempre rappresentato una coperta di Linus, da stringere e tenere stretta soprattutto nei momenti più difficili. Così, quando è stato esonerato dalla Roma nel settembre del 2024, ha vissuto un momento di smarrimento, seguito poi dalla difficoltà di ricollocarsi. Proprio in quelle settimane è nata, seguendo i consigli di papà Alberto, l'idea d'investire nell'Ostiamare. (...) Quando lasciò la Roma, da calciatore, Ostia figurava nella lettera di commiato: "Grazie a Ostia, alla sua gente e al suo mare, che mi hanno svezzato da bambino, accompagnato da adolescente e riaccolto da adulto". È accaduto anche dopo la grande delusione dell'esonero. Daniele, però, stavolta si è sdebitato: "Ora vado ad abbracciare l'altra mia famiglia che sta giù a Ostia perché è il sogno della mia famiglia portarla in alto e farla brillare ogni tanto. Gioia per Ostiamare, una gioia umana, non solo calcistica. Saremo considerati anche per il calcio non solo per fatti di cronaca o film. Sono emozionato, mi rode solo aver perso contro il Como… Il dio del calcio mi ha dato due gioie". Meritate.

(Il Messaggero)

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