La penna degli Altri
Il gelo sopra la Roma
Ci si può ignorare pur stando dentro una stessa stanza? Certamente. Figuriamoci in un centro sportivo enorme come Trigoria dove per muoversi Mourinho utilizzava la Vespa. Così ieri per Gasperini da un lato e Ranieri dall'altro è stato facile evitarsi. Almeno fino all'ora di pranzo quando Claudio ha deciso di andare alla mensa e si è seduto al tavolo dirigenziale, non prima di aver salutato la squadra e aver parlato con diversi calciatori. Il tecnico ha così preferito mangiare altrove, evitando d'incrociare il Senior Advisor. Una giornata iniziata per entrambi intorno a mezzogiorno quando a poca distanza uno dall'altro hanno varcato il cancello del Fulvio Bernardini per poi prendere vie diverse. [...] La call tanto attesa, alla quale ha partecipato anche Massara, è andata in scena intorno alle ore 18.30 ed è durata più di un'ora. Per l'allenatore è stata la seconda volta nel giro degli ultimi 10 giorni, visto che aveva chiesto e ottenuto di parlare con la proprietà anche dopo la sconfitta di Milano. Diverso il discorso per Ranieri che con Dan e Ryan ha un rapporto se non quotidiano quantomeno settimanale. Le esternazioni di Ranieri di venerdì sera poco prima della partita col Pisa, sono state ormai vivisezionate e anche se, tra le intenzioni del dirigente c'era la volontà di difendere quei nuovi arrivati che non erano stati menzionati da Gasperini tra gli acquisti riusciti, vien da sé che il passaggio sulla scelta dell'allenatore abbia lasciato il segno. Che alcuni atteggiamenti di Gasp siano rimasti invisi a Trigoria e di riflesso negli Usa è ormai di dominio pubblico. Ma da qui a separarsi, oltre a problemi di immagine che certificherebbero una scelta sbagliata, ci sono 24 milioni di motivi che invitano i Friedkin a provare a rincollare i cocci e prendere tempo, almeno per ora, rimandando la decisione finale a fine campionato. Più facile sarebbe dirsi addio con Ranieri al quale però, soltanto una ventina di giorni fa, la proprietà aveva chiesto una presenza più assidua a Trigoria e di fare un passo in avanti assumendo realmente il ruolo di direttore generale che avrebbe comportato anche il prolungamento del contratto del Senior Advisor che scade tra un anno. Il tenore della call, dopo aver manifestato la profonda delusione per aver disatteso le aspettative, ha ricalcato così i toni di quella andata in scena lo scorso 20 marzo: mancano sei giornate alla fine, c è ancora la possibilità di andare in Champions che nella programmazione futura fa tutta la differenza del mondo, arriviamo al termine della stagione e poi tracceremo una linea. Inutile spingersi oltre. Anche perché la situazione, dal punto di vista della proprietà, molto seccata, e complicata. Confermare Gasperini e liberarsi di Ranieri vorrebbe dire trovare un'altra figura che in loco possa al loro posto gestire la situazione a Trigoria. Difficile, se non c'è riuscito nemmeno un diplomatico come Claudio. Confermare però Ranieri e salutare l'allenatore certificherebbe un'altra scelta sbagliata. Senza contare la reazione della piazza e soprattutto quei 24 milioni di euro di un accordo fino al 2028 che per un club, ancora alle prese con il Settlement Agreement, sarebbero difficili da metabolizzare.
(Il Messaggero)