La penna degli Altri
E anche Massara è vicino ai saluti: casting per il nuovo ds. Giuntoli in pole
Regna il caos a Trigoria e Ranieri potrebbe essere solamente il primo pezzo di un puzzle pronto a rompersi. Gasperini giorni fa aveva chiesto di non voler più lavorare sia con Claudio che con Massara. Il primo è andato via, ora in bilico c'è il secondo. Il suo futuro sembra già scritto e sullo sfondo c'è il nome di Giuntoli che continua ad aleggiare. L'ex ds di Juventus e Napoli accetterebbe volentieri ed ha una gran voglia di rimettersi in pista, ma ad oggi contatti reali con la proprietà non ce ne sono stati. C'è però un gran rapporto con Gasperini e un apprezzamento da parte dei Eriedkin. I proprietari americani lo stimano da diverso tempo per il lavoro fatto a Napoli insieme a Spalletti ma soprattutto per aver sistemato i conti del club bianconero. Un profilo ideale, almeno sulla carta. Ma occhio alla concorrenza. Su di lui c'è il Marsiglia che ha già avviati i primi contatti e soprattutto dei club di Premier League tra cui il Tottenham. La squadra di Londra rischia la retrocessione in Serie B inglese e rispetto a qualche anno ha meno appeal ma più soldi da mettere sul piatto rispetto alla Roma. Che il rapporto tra Massara e Gasperini non sia mai stato dei migliori è un po' il segreto di Pulcinella. Il primo attacco pubblico del tecnico è arrivato subito dopo la prima amichevole: "Siamo in ritardo sul mercato", non un grande inizio. Poi a peggiorare le cose gli affari Rios e Sancho saltati. Erano state le due richieste insieme a Wesley, alla fine sono arrivati Bailey ed El Aynaoui che si sta trasformando in un oggetto misterioso. A gennaio le cose non migliorano, anzi. Lo scontro più acceso tra i due è quello post Atalanta-Roma poiché il tecnico si aspettava nel giro di pochi giorni Raspadori e Zirkzee, poi è arrivato Malen. Una boccata d'ossigeno, ma secondo l'allenatore una botta di fortuna e i complimenti erano stati solamente per Ryan Eriedkin. Una frattura insanabile anche tra di loro.
Il ruolo di direttore sportivo a Trigoria non sembra trovare pace. Pinto aveva lasciato a febbraio 2024, poi l'arrivo di Ghisolfi fino al burrascoso addio di giugno. Una cosa è certa: anche quest'anno la Roma è già in ritardo con la programmazione del futuro.
(Il Messaggero)