La penna degli Altri
C'è la Dea, Gasp piange
Ci ha provato fino alla fine, cercando di trattenere le lacrime per poi andare avanti. Mascella serrata, sguardo fisso e occhi spalancati, proprio come quando cerchi di resistere e a quegli occhi li chiedi di non cedere alle lacrime che li stanno per riem-pire. Ma Gasp non ce l'ha fatta, troppo forte l'emozione ricordando il suo rapporto personale con Antonio Percassi, «l'uomo a cui ero più legato all'interno dell'Atalanta». E con le lacrime c'è stata poi la fuga, il pugno sul tavolo e il successivo calcio alla porta che collega la sala conferenze di Trigoria con il corridoio dei media giallorossi. [...]
Del resto, che ieri Gasp fosse ancora scosso lo si è capito subito, appena si è seduto sulla sedia delle conferenze. «C'è stata questa intervista di Ranieri che ha creato tutta questa situazione. Per me è stata un'autentica sorpresa, una cosa inaspettata, perché tra me e lui non c'era mai stato un tono diverso, uno screzio. E in tanti mesi non avevo mai avuto questa sensazione, di questi toni. Da quel momento, però, mi sono preoccupato prima di tutto di non rispondere, poi di non recare alcun danno alla squadra, al pubblico». [...]
Come positiva deve essere la prestazione stasera, soprattutto dopo la sconfitta del Como di ieri. Con una vittoria la Roma può infatti superare la squadra di Fabregas e dare la caccia alla Juve. [...]
Gasp spera di poter avere a disposizione Pisilli (distorsione alla caviglia) e Wesley (lesione al bicipite femorale), ma la decisione finale arriverà solo oggi. Pisilli ieri ha provato, ma la caviglia fa ancora male. [...]
Poi, ovviamente, il discorso si è spostato anche sul futuro. Gasp ha risposto anche stizzito: «Parlo solo della partita, queste sono domande che non fanno bene alla Roma». Certo, poi, il traguardo della Champions può anche influire, in un senso o nell'altro: «Ma questo va chiesto alla società, che però non mi ha mai chiesto questo traguardo. Sono io e la squadra che abbiamo alzato l'asticella, perché siamo tutti convinti che sia un obiettivo ancora raggiungibile». A patto, però, di superare stasera l'Atalanta. La sua Atalanta e quella di Percassi papà, l'uomo per cui ieri Gasperini si è lasciato andare. Emozionandosi...
(gasport)