La penna degli Altri
Missione trasferta
IL TEMPO (L. PES) - Ritrovare la strada lontano da casa. In quattro giorni la Roma si gioca tanto del proprio futuro in due trasferte tra Europa e campionato che possono rilanciare o compromettere le speranze Champions sia attraverso la coppa che il campionato. Bologna e Como rappresentano due snodi cruciali dopo le amarezze delle due ultime sfide di campionato. Il merito di aver conquistato gli ottavi diretti in Europa League non ha comunque impedito alla Roma di trovare un'avversaria di livello e un tabellone ostico, mentre in Serie A lo spareggio a casa di Fabregas non è un dentro o fuori ma poco ci manca. Da punto di forza nella prima parte di stagione le trasferte ora sono decisamente meno redditizie per i giallorossi. Da novembre in poi, infatti, nelle successive dieci gare lontano dall'Olimpico sono arrivate tre vittorie, un pareggio e ben sei sconfitte mentre prima del match contro il Milan a
San Siro la squadra di Gasperini aveva vinto tutte le quattro trasferte di A. Discorso diverso in Europa dove la Roma è imbattuta in questa stagione fuori casa con tre successi e il pari di Atene, ma nelle gare a eliminazione diretta nonostante le grandi cavalcate europee, lontano dall'Olimpico di successi ne sono arrivati pochi. Per questo al Dall'Ara servirà un cambio di marcia su un campo non facile e contro una squadra che, soprattutto guardando il curriculum del proprio allenatore, in questo tipo di partite può dare il meglio di sé. Nella scorsa stagione nella fase a eliminazione diretta era arrivato il pari in casa del Porto e il ko fatale a Bilbao contro l'Athletic che compromise il cammino della Roma di Ranieri. Ma allargando il raggio alle ultime cinque stagioni, sono soltanto due le vittorie in trasferta a tinte giallorosse nella fase finale delle coppe europee. Quella del marzo 2022 ad Arnhem col campo del Vitesse negli ottavi di Conference firmata da Sergio Oliveira e quella a San Siro col Milan dell'aprile 2024 nei quarti di Europa League decisa dal gol ci Mancini. Per il resto sei pareggi e cinque sconfitte con soltanto due eliminazioni: quella in semifinale nel 2024 col Bayer Leverkusen e quella agli ottavi dello scorso anno.
Numeri, insomma, che raccontano di una tendenza invertita in questa stagione che però in Europa ancora deve veder sbocciare il percorso del giallorossi, tra le migliori squadre degli ultimi anni in campo continentale. Gasperini è già al lavoro, tatticamente e mentalmente, per tornare a vincere lontano da casa dato che, in generale, l'ultimo successo è datato 18 gennaio a casa del Torino. Il tecnico è il primo a non sentire il peso della pressione e a voler trasmettere carica e determinazione a un gruppo che in pochi giorni vuole ritrovare la strada di casa, lontano da casa.