È il gioco cult di Carnevale, e sta impazzando sui social, nelle radio, nei bar e negli uffici anche oltre i confini della Capitale. Si chiama "A chi somiglia?" e ha come protagonista, unico e assoluto, Donny Malen, il nuovo centravanti della Roma. Se lo stanno chiedendo gli addetti ai lavori e i tifosi di qualsiasi squadra: ma 'sto olandese, a chi somiglia? Decine e decine le risposte, talune assolutamente pittoresche e/o non credibili, partorite non (solo) per il suo aspetto fisico, faccia e fattezze incluse, ma (soprattutto) per le sue caratteristiche tecniche, e pure tattiche. Gian Piero Gasperini, il suo allenatore, tra una coccola e l'altra in diretta Tv l'ha paragonato a Gianluca Vialli. E non poteva fargli un complimento migliore. Sono davvero in tanti, però, quelli che, specie sui social, lo hanno accostato a Ronaldo il Fenomeno: resta, però, da capire se più per una questione di faccia che di piedi. Prima di cadere nella tentazione di elencare tutto e tutti è meglio cambiare registro e occuparsi di ciò che è realmente il calciatore Malen. E' un centravanti completo, si può dire? Uno che abbina notevoli qualità tecniche a doti atletiche di primissima fascia. Il gol segnato al Cagliari nel primo tempo racchiude tutto questo. Magia di un gol bello come il sole e pure di un goleador che riscalda i cuori della gente romanista. Già, Don Malen. Nulla di sacro, per carità. E neppure di blasfemo. Ma, volendo esagerare, un degno ministro laico di una fede chiamata Roma. Tornando seri, l'olandese ha un pregio che appartiene soltanto ai grandi attaccanti: la postura. Che gli permette di trovarsi sempre con la posizione del corpo giusta per mettersi in moto e soprattutto per sfruttare al meglio il suggerimento del compagno. Il suo primo controllo, così, diventa letale. Gli fa guadagnare un tempo di gioco e spiazza le difese del suo
avversario diretto. In altre parole, Don Malen sa sistematicamente farsi trovare al posto giusto nel modo giusto al momento giusto. [...]
(corsport)