Proprio quando la Roma era riuscita ad anestetizzare l'Europa League, arriva la punizione che non ti aspetti. La sconfitta di Udine pesa, la Roma scivola al quinto posto a meno due dalla Juve e tre dal Napoli e a solo più due dal Como. Malen stavolta non ha fatto la differenza e la qualità di Dybala è certamente mancata. Ma non sono solo questi i motivi che spiegano la sconfitta: la Roma ha fatto poco, ha subito la fisicità dell'Udinese, che ha giocato la partita che dovevano proporre i giallorossi. Ha pressato altissima, ha vinto i duelli ed è stata brava a capitalizzare le occasioni con uno dei suoi uomini migliori, Ekkelenkamp, capace di mettere a segno la rete della vittoria su una punizione sporca e contestata. La Roma si è svegliata solo nel finale quando ha sfiorato il pari con Mancini, su palla di Venturino. Okoye ha fatto una sola parata vera, questa. Il Milan, stasera a Bologna, può andare avanti di sette punti, ma li parliamo di scudetto e questa Roma non è ancora attrezzata. [...] Nel recupero arriva anche l'illusorio gol di Cristante, annullato per fuorigioco di Tsimikas. E poco dopo un miracolo di Okoye toglie la gioia del gol a Mancini. Sarebbe stato un pari prezioso, sporco ma prezioso. Ma la Roma, nonostante tutto, resta a galla. Dopo il mercato, comincia un altro campionato.
(Il Messaggero)