È un po' come la quiete dopo la tempesta. Concluso il mercato e il mese da 6 gare di campionato (Atalanta, Lecce, Sassuolo, Torino, Milan, Udinese), una di coppa Italia (Torino) e due di Europa League (Stoccarda e Panathinaikos), la Roma tira le somme. E il raccolto a Trigoria (dove oggi è prevista una call con Dan Friedkin) è agrodolce. Da un lato le cose positive: l'arrivo del centravanti (Malen), di due giovani sui quali il club conta molto (Vaz e Venturino), dell'esterno di piede destro (Zaragoza) che gioca a sinistra che Gasperini aspettava da questa estate più la qualificazione diretta agli ottavi di Europei che permettono ai giallo-rossi di risparmiarsi gli insidiosi playoff. (...) Febbraio è appena iniziato ma rischia di essere già decisivo: perché la Roma fino al 12 marzo (andata degli ottavi europei) giocherà una partita a settimana e due di queste saranno contro Napoli e Juventus (1 marzo). Due scontri diretti fondamentali in ottica Champions più due impegni casalinghi (contro il Cagliari lunedì e la Cremonese il 22) ai quali si aggiunge la trasferta di Genoa (questa datata 8 marzo) che orienteranno la stagione giallorossa. Anche perché Gasperini sinora è stato molto chiaro: priorità al campionato. Lo ha ripetuto sempre, senza nascondersi. (...) Gasp però non è uno che arretra. Sa che la proprietà si aspetta la Champions ma questa è una possibilità non un obbligo. Il piano concordato con il club inizialmente era triennale e soltanto un campionato così anomalo ha permesso alla Roma d'inserirsi stabilmente tra le prime quattro, al di là dell'ultimo passo indietro. Ora ci sono queste quattro partite e soprattutto due scontri diretti che, come dimostrato il pareggio con il Milan, già non perdere farebbe tutta la differenza del mondo. Non tanto per i punti guadagnati ma per quelli che le avversarie non prendono. (...) Gasp è pronto a ripartire e spera entro sabato di avere di nuovo a disposizione Dybala, per convocarlo almeno nel match casalingo contro il Cagliari. Non è passato inosservato come il rendimento di Malen cambi se Paulo c'è o non c'è. Ma questa è ormai una vecchia storia.
(Il Messaggero)