Una muraglia, un fortino, una corazza che luccica sotto i riflettori della Serie A e dell'Europa intera. La Roma di Gasperini ha costruito la sua identità mattone dopo mattone, tackle dopo tackle, chiusura dopo chiusura. Una difesa di ferro, parola dell'allenatore, ma soprattutto parola dei numeri.
E quelli non mentono mai. Perché se l'attacco è quello che può regalare speranze per il domani, la difesa è invece la certezza del presente, quella che fin qui ha regalato alla Roma una posizione in classifica che regala speranza per la Champions.
«Nei numeri non ho mai avuto una difesa cosi forte», ha detto il tecnico dopo il Cagliari. Non è una frase di circostanza, è una sentenza. Perché questa Roma, oggi, si regge su fondamenta solidissime. E la miglior difesa del campionato e addirittura dei cinque top tornei d'Europa. Una roba da stropicciarsi gli occhi. Mancini, NDicka, Hermoso: tre nomi, tre colonne portanti. Esperienza, fisicità, senso della posizione [...]
C'è però un dettaglio che stona nella sinfonia. Negli scontri diretti, fin qui, la porta non è rimasta blindata come al solito: sei gol subiti in quattro big match, tre sconfitte e un pareggio. E qui che si alza l'asticella... qui che questa difesa, già da record, deve diventare anche decisiva.
Contro il Napoli servirà la partita della svolta. Non solo solidità, ma dominio. Non solo resistenza, ma controllo. Blindare la porta di Svilar e uscire con un clean sheet significherebbe una cosa sola: punti pesantissimi nella corsa alla Champions. [..]
(Corsport)