La penna degli Altri 05/04/2025 08:08

Pellegrini e Koopmeiners tra affari e delusioni

trigoria pellegrini

Ha tutta l'aria di uno spareggio. (...) Non siamo ai livelli di qualche anno fa, quando Roma-Juventus poteva valere uno scudetto (...). Ma la partita è comunque molto, molto, importante. Tre punti che possono valere, pesare tantissimo, nella corsa alla Champions, (...). È anche il confronto (...) tra i due calciatori che più hanno deluso in questa stagione. Al punto che, in casa giallorossa, non è affatto sicuro che tra i titolari possa esserci posto per Lorenzo Pellegrini: (...). Perché una cosa del genere non è mai capitata, (...): il capitano in panchina, (...) per scelta tecnica. Esattamente ciò che potrebbe toccare a Koopmeiners (...) sessanta milioni di investimento. Tutto per immaginarlo - oggi - ai confini e non più centrale in una sfida così impegnativa. (...) proprio Pellegrini e Koopmeiners potrebbero trasformarsi nei colpi più sorprendenti e redditizi del prossimo mercato. Prenderli adesso, nel caso Roma e Juventus fossero pronte a mettersi a tavolino, potrebbe essere davvero un grandissimo affare. Perché Pellegrini ha 29 anni, qualità tecniche dimostrate ampiamente, ancora un solo anno di contratto e una caratteristica che tutti gli allenatori sanno apprezzare: la capacità di far gol. Ne ha fatti più di sessanta in carriera, (...). Qualcuno se la sentirebbe di escludere che in un nuovo ambiente, (...) non sarebbe capace di tornare quel calciatore (...)? Un discorso che calza perfettamente anche per Koopmeiners, 28 anni, che avrebbe dovuto rappresentare il valore aggiunto per una Juve candidata allo scudetto, e si ritrova invece al centro delle critiche. (...) Ma qualcuno se la sente di bocciarlo dopo una stagione così triste e buia? O in condizioni diverse, può bastare la classica scintilla per riaccendere il suo potente motore? Ecco, Pellegrini e Koopmeiners rappresentano i classici esempi di un calcio che dovrebbe sforzarsi di andare al di là (...). De Ketelaere (...) Kean (...). La sua trasformazione (...) è stata invece evidente (....) Perché il calcio - e il mercato - è fatto di giovani (...). Ma è fatto anche di gente che (...) fatica e aspetta soltanto di rimettersi in moto e riprendersi il palcoscenico. A Pellegrini e Koopmeiners potrebbe accadere: in questo Roma-Juve o, chissà, tra due mesi (...). Perché, se ci pensate, da Frattesi a Taremi, da Maignan a Theo Hernandez e Tomori, da Vlahovic a Gudmundsson, da Lazzari a Simeone, è lungo l'elenco di chi vuole e può fare molto di più. Metteteli insieme, aggiungete Pellegrini e Koopmeiners, e scoprirete magari che si può anche lottare per lo scudetto...

(gasport)