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La penna degli Altri

Il rebus degli esterni

Nicola Zalewski

«Abbiamo sette giocatori che possono giocare da quinti». Lo ha detto il ds della Roma Ghisolfi per giustificare le lacune sulle corsie. È vero, in rosa ci sono sette esterni (otto se si considera anche Buba Sangaré), ma l'efficienza lascia a desiderare. Gli unici che stanno giocando con continuità sono Angelino e Celik che lo scorso anno dovevano alternarsi con i loro omologhi Spinazzola e Kristensen (o Karsdorp). (...) De Rossi e Juric non hanno potuto fare diversamente per le scelte fatte sul mercato, per gli infortuni, per lo stato fisico di alcuni nuovi arrivati e per la gestione poco chiara del caso Zalewski. Il tempo sta sanando alcune di queste situazioni, come quella riguardante il polacco che è tornato in campo contro il Monza rappresentando una valida soluzione come esterno offensivo di sinistra. (...) Juric ha del materiale su cui lavorare, ma la vera sfida sarà rendere Dahl e Abdulhamid due esterni validi per il campionato italiano. In attesa che l'impresa si compia (l'arabo si è visto per 84 minuti, lo svedese zero in Serie A e 90' in Primavera), a destra potrebbe giocarci Soulé anche se Juric ha dichiarato che lo reputa un trequartista. Un'altra soluzione sarebbe adattare Zalewski a destra, ma è un rimedio che convince poco. Più semplice gestire la situazione a sinistra, anche se non c'è un quinto con caratteristiche difensive se non Saelemaekers che, però, ha subito la frattura al malleolo mediale sinistro e resterà in infermeria fino a metà novembre. Gli altri disponibili sono El Shaarawy, che fatica a garantire continuità e ha subito uno stiramento al polpaccio sinistro. Circostanze che Ghisolfi ha provato a normalizzare durante il mercato estivo e che sanerà appena aprirà quello invernale. (...)

(Il Messaggero)

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