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La penna degli Altri

Senza perdere la tenerezza

dybala

Ma che vi aspettavate scusate? Le immagini al Colosseo Quadrato fecero il giro del mondo per quanto impressionarono tutti, non solo i tifosi della Roma. Si stava celebrando, in un posto d'incanto, una vecchia liturgia profana: il campione presentato al popolo. Perché la gente stava lì? Per il pallone? Perché era sicura che avrebbe vinto? Perché je davano i soldi? No, faceva pure caldo, era tardi e non si sapeva dove parcheggia': stavano (stavamo) lì perché quello rappresentava un sogno. (…) Anticipo: Dybala dovrebbe rimanere alla Roma fino a che la Roma non vince l'Europa League (nel caso fosse la Champions, ve la passo).  (…) Perché io, e come me credo quasi tutti i romanisti, non ho più rivisto il  suo gol in finale di Coppa UEFA. Mi fa troppo male ripensare a tutto quello che non solo poteva essere e non è stato, ma quello che era in quel momento: eravamo felici quando stra-urlavamo gol in faccia all’Europa e sapevamo benissimo di esserlo. Non sono mai stato contento come in quel momento dopo una rete della Roma. Poi… Poi è uscito Dybala e se venisse ceduto adesso è come se non rientrasse più. Dybala è un discorso sospeso… Dybala è la tenerezza della Roma (…).

Ci ha fatto persino un regalo: nel vederlo così per un attimo ho smesso di pensare a quanto stavo male, come a dover intervenire con un ragazzino per cercare di dirgli "dai non fa così". Che era un po’ parlare a te stesso. That's football gli disse da fratello maggiore Matic, anzi "il signor Matic". Questo è il football se sì, si tratta di vincere o perdere, di finale di coppe e di campioni, ma quelle lacrime "signor" Matic" non riguardano il football, o il calcio, né una squadra di pallone, ma un’altra cosa: la Roma. "Questa è la Roma" bisognava dirgli a quel ragazzino, quelle lacrime le hanno versate tante generazioni, sono la cosa che fa tanto male ma è proprio quello che ci fa sentire ciò che siamo e che non smetteremo mai di essere: romanisti. Anche senza Dybala (…). Ma quando uno ha pianto per noi, ed è pure tipo il più forte giocatore della Serie A, perché non tenerlo? Dici i soldi, l’età, l’ingaggio, le plusvalenze, dici? Boh. Dici ci stanno cose che non sai? Allora fatecele sapere e magari saremo qui a sperare che se ne vada (anche se Budapest non si cancella in ogni caso). Dici completeremo la squadra meglio, saremo persino più forti? Speriamo. Lo spero con tutto il cuore e già il primo pensiero è comunque Cagliari-Roma. Forza Roma. Però, allora, facciamo così: prima ancora che il terzino destro, il centrale di difesa, un centrocampista pesante, l’esterno sinistro eccetera, nel caso, portateme qualcuno che al derby faccia vedere a Guendouzi il parastinco.

(il Romanista)

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