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Slavia Praga, gli ultrà-pugili con tirapugni e paradenti rispediti in Repubblica Ceca

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"Voglio chiedere scusa. Innanzitutto per aver fatto perdere molto tempo a tutti quanti". A pronunciare queste parole sarebbe stato uno dei quattro ultrà dello Slavia Praga arrestati prima del match contro la Roma con l'accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Per loro è scattato il divieto di dimora ed entro 24 ore dovranno abbandonare la Capitale. Il sostituto commissario ha un occhio bendato a causa di un pugno ricevuto, mentre una poliziotta è stata aggredita e colpita a terra. In totale sono sei gli agenti rimasti feriti. "Non ho sferrato pugni. Sono un pugile professionista, ma so bene che non siamo sul ring. Ero a Roma per seguire la squadra, abbiamo bevuto birra e raggiunto gli altri tifosi al Colosseo", le parole di uno degli arrestati. Quando sono stati fermati dalla polizia, alcuni di loro avevano passamontagna, paradenti, guanti con la noccoliera e un chiodo da carpentiere. Il pm ha chiesto il carcere, mentre il difensore il divieto di dimora. Alla fine il giudice, dopo aver convalidato, ha applicato questa misura.

(La Repubblica)

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