La penna degli Altri 22/09/2022 07:46

Missione Mou «Fare meglio con meno soldi»

IL TEMPO (A.AUSTINI) - Dal trionfo di Tirana alla prima sosta della nuova stagione, il concetto non cambia. José Mourinho non si accontenta di aver vinto la Conference League e vuole lasciare almeno un’altra impronta nella storia della Roma. Tra il gala organizzato dalla federazione portoghese per premiarlo e l’intervista organizzata dal suo sponsor di orologi, il tecnico torna a parlare dei prossimi obiettivi. «La scorsa stagione abbiamo fatto quello che nessuno si aspettava - spiega - quest'anno cercheremo di fare meglio. Non abbiamo lo stesso potenziale economico dei nostri rivali, abbiamo fatto un mercato da sette milioni di euro, ma abbiamo qualità, passione e a fine stagione vedremo». Mourinho torna ancora lì, ai pochi soldi spesi per i cartellini in un mercato reso importante grazie ai colpi a parametro zero come Dybala, Belotti e Matic e il prestito di Wijnaldum. Una strategia obbligatoria per la società dopo l’accordo firmato con la Uefa sul nuovo Fair Play Finanziario, ma la vera sfida è proprio questa. E Mou, almeno per quest’anno, l’ha accettata. «Quando abbiamo vinto la con l’ - ricorda - non sono andato alla festa a Milano perché volevo andare al e avevo la sensazione che se fossi tornato, non sarei più partito. Questa volta volevo rimanere a Roma e continuare con questo club. La gente è tutto - dice ricordando le celebrazioni per la vittoria in Conference League - ti dà la dimensione di quello che hai fatto. La Roma sta crescendocome società, portando sempre più tifosi allo stadio, con grandi possibilità di evolvere in meglio». José sembra disposto ad aspettare perché «mi sento bene,forte, motivato, mi piace vincere, odio perdere, non è cambiato nulla». Alla Roma, invece, è cambiato tutto con il suo arrivo. Una prova è l’acquisto di Dybala. «Gli ultimi anni alla non sono stati facili - ha raccontato l’attaccante a Espn Argentina - cambiare aria mi ha fatto bene. Mourinho mi ha chiamato e in pochi minuti ho deciso. Lui e Pinto mi hanno parlato della voglia di continuare a vincere, essere protagonista in una squadra così mi aiuta tanto». Il feeling con Mourinho è speciale. «Quando ho affrontato la Roma lo scorso anno, uscendo dal campo mi ha detto "sei un fenomeno". Questo episodio mi è rimasto in testa, quando poi mi ha chiamato la prima volta, lui mi ha chiesto se mi ricordavo e ha aggiunto: "bene, ora devi farlo per me". Di Mourinho mi ha sorpreso l’umiltà che ha, tratta tutti allo stesso modo». Sull’infortunio: «Sentivo che non ero al 100% e i medici lo sapevano. Era necessario saltare una partita per evitare di stare fuori un mese. Lo hanno capito, per fortuna poi i risultati degli esami sono andati bene». La Joya resta in nazionale insieme ad altri dieci giallorossi. Per chi è rimasto a Trigoria ieri allenamento agli ordini dello staff di Mourinho, che si è trattenuto in Portogallo. Oggi e domani si allenano solo gli infortunati, poi weekend libero per tutti con la ripresa fissata lunedì. Aspettando i nazionali.