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La penna degli Altri

Laziale, lazialissima. Anzi romanista. Il ribaltone calcistico di Giorgia Meloni

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La leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha sempre detto di tifare per la Roma e lo ha rimarcato negli anni ad ogni occasione utile. Tanto da definirla una «fede calcistica nota». Eppure nelle chat di fine anni `90 in cui si faceva chiamare "la draghetta di Undernet", Meloni parlava come dell'unica squadra che «può perdere qualsiasi cosa ci sia da perdere» e concordava con chi la definiva «la rometta». Già, perché all'epoca la fede era tutt'altra: Meloni da giovane era una laziale sfegatata e assicurava che avrebbe per sempre tifato per i biancocelesti. Eppure qualche anno dopo, quando nel 2015 era divenuta ormai protagonista della scena politica nazionale, su un più moderno la leader di FdI dichiarava apertamente: «Che tifo per la Roma è noto e ovviamente la mia fede calcistica non mi consente di indossare la maglia biancoceleste. Vorrà dire che per solidarietà la regalere a mia madre che, ahimè, è tifosa della Lazio». 

Ma come è possibile? Se lo chiede in rete chi a fine anni `90 e nei primi anni 2000 chattava con Meloni (nome in codice Khy-ri) e passava le ore a discutere di calcio. Le vecchie chat in effetti mostrano la lazialità meloniana in tutto il suo vigore. «Sempre forza Lazio» scriveva a caratteri cubitali nel 2003. Tre anni prima, un certo Maury apriva la conversazione così: «Seriamente parlando, con le squadre che ci sono in Uefa solo la rometta la pub perdere». Risposta della giovane Meloni: «Sono assolutamente d'accordo ... su tutti gli obiettivi, ormai solo la Roma pub perdere qualsiasi cosa ci sia da perdere».

(La Repubblica)

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