La penna degli Altri 12/04/2022 07:41

Roma è con Mou. Caccia alla coppa: un tifo Special per lui

Ormai José Mourinho non è più l'allenatore giallorosso, ma è la Roma stessa. Incarna l'essenza del romanismo, la parta nobile e quella vittimista. Ha compattato dietro di sé tutta la tifoseria che negli ultimi anni si era divisa fra pallottiani, sensiani, tottiani e spallettiani. I numeri non degli spettatori non mentono: la Roma sfida Milan e per numero di presenze allo stadio e il grosso lo si deve al carisma di Mourinho, capace di far andare 65.000 persone all'Olimpico per Roma-Salernitana. Giovedì sera ci saranno 70mila persone all'Olimpico, un tutto esaurito che non sarà tale solo per l'assenza di alcuni tifosi norvegesi. Chi è con Mourinho è di sicuro contro Knutsen, quasi sempre contro gli arbitri e spesso contro i giornalisti. Domenica è stato il turno di Walter , la cui colpa è stata quella di aver definito "ignobile" l'atteggiamento dello staff dello Special One, teso a condizionare l'arbitro. Mourinho si era sentito in dovere di porgere le scuse alla panchina granata, sui social giallorossi tanti hanno attaccato , che a Roma ha acquistato e , perché si era messo sulla strada dei pretoriani di Mourinho. E i tifosi hanno iniziato a fare la contabilità dei torti arbitrali subiti e a ricordare come e quanto Cambiasso, Gattuso e Bonucci abbiano sempre provato a influenzare gli arbitri. Lo Special One è il nuovo Spartaco giallorosso, è diventato il simbolo di un club che da sempre si sente all'opposizione rispetto al Palazzo, dopo essere stato l'uomo immagine di società hanno avuto sempre solite radici nel potere economico e politico. Come se Luigi XVI si mosse alla testa degli insorti, agli albori della Rivoluzione Francese. Miracoli del calcio, di quelli utili per ricompattare un ambiente come quello giallorosso, che dopo 14 anni potrebbe tornare a vincere un trofeo.

(gasport)