La penna degli Altri 02/12/2021 10:29

IL PUNTO DEL GIOVEDÌ - DOTTO: "Sconfitta peggiore di Bodo e Venezia" - CONDÒ: "La Roma ha bisogno di un segno tangibile di crescita"

È è tempo di commenti all'indomani della sconfitta rimediata dalla squadra di José Mourinho a . I giallorossi non sono riusciti a replicare quanto di buono fatto nelle ultime uscite, in particolar modo l'ottima prestazione difensiva e di squadra contro il Torino. Giancarlo Dotto si sofferma sui limiti della rosa: "Solo pessime notizie. E il sospetto che torna a galla più acido che mai di una squadra largamente imperfetta, satura di talenti intermittenti, quasi mai decisivi quando la posta si fa bollente".

Paolo Condò invece sottolinea la necessità di ottenere dei risultati importanti: "la Roma ha bisogno di un segno tangibile di crescita per riconquistare il bene perduto della pazienza".

Daniele Lo Monaco fa il punto della situazione: "Se si attendeva dicembre e questo ciclo di partite per avere un'idea più chiara delle potenzialità della Roma in questa stagione, c'è l'amara sensazione che un primo verdetto sia già acquisito". 


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


G. DOTTO - CORRIERE DELLO SPORT 

"Solo pessime notizie. E il sospetto che torna a galla più acido che mai di una squadra largamente imperfetta, satura di talenti intermittenti, quasi mai decisivi quando la posta si fa bollente. Sconfitta tremenda. Peggiore del Bodo, peggiore del Verona o del Venezia. [...]. Se hai davvero ambizioni forti non puoi lasciare tre punti a questo . Punto. Il resto è nebbia oltre che noia [...]. Detto questo, tutto questo, riconosciuta e apprezzata una volta di più la disposizione alla lotta della squadra, resta l'evidenza di un insieme forse sfortunato, certamente tartassato da grotteschi omini fischianti, ma altrettanto certamente, difettoso di suo all'origine [...]".


P. CONDÒ - LA REPUBBLICA

"Oltre alla partita, Mourinho ha perso a altri tre titolari per la gara alla quale verosimilmente tiene di più, quella di sabato con l’: per infortunio, Abraham per infortunio dell’arbitro (il colpo all’avversario sembra davvero fortuito), Karsdorp in modo irragionevole, perché farsi ammonire così all’ultimo minuto e da diffidato grida vendetta al cielo. Sia come sia, Mourinho alla 15ª ha cinque punti meno di Fonseca: la contabilità non è tutto - nell’immediato Abraham cede parecchio a , in prospettiva sarà diverso - ma la Roma ha bisogno di un segno tangibile di crescita per riconquistare il bene perduto della pazienza. La Conference League sembra messa lì apposta".


D. LO MONACO - IL ROMANISTA

"Se si attendeva dicembre e questo ciclo di partite per avere un'idea più chiara delle potenzialità della Roma in questa stagione, c'è l'amara sensazione che un primo verdetto sia già acquisito. Pur non demeritando, infatti, a è arrivata la sesta sconfitta in campionato su 15 giornate, troppe per considerare questa squadra in grado di lottare per le prime quattro posizioni della classifica [...]

È bastato un bel gol di Svanberg più o meno alla mezz'ora per avere la meglio su una Roma che come al solito deve aggiungere la direzione arbitrale alle già larghe recriminazioni per il proprio comportamento. Un po' per l'antipatia che evidentemente richiama Mourinho con i suoi comportamenti (anche ieri ammonito per un gesto di protesta), un po' per il passaparola che ha chiaramente indotto gli arbitri a non considerare fallosi a prescindere gli interventi sempre più spregiudicati dei difensori su Zaniolo (anche ieri ammonito per una simulazione mai commessa, quando non è riuscito a passare in area tra due gambe incrociate avversarie, e si può discutere se fosse o meno rigore, ma restare in piedi in quel ginepraio sarebbe stata impresa da equilibristi) e tanto per l'incredibile ammonizione comminata a Abraham, decisiva per fargli saltare sabato la sfida con l' [...]".