La penna degli Altri 17/05/2021 07:41

Mou-Dzeko, segnali d’amore

IL TEMPO (E. ZOTTI) - Nella Capitale ancora non si è visto, ma è come se alla guida della Roma ci fosse già lui. José Mourinho non perde occasione per ricordare che l'universo giallorosso è costantemente sotto la sua lente d'ingrandimento. Dopo il successo nel derby, lo Special One ha usato ancora per congratularsi con i giocatori e l'attuale allenatore: «Complimenti alla squadra e a Mister Fonseca, grande vittoria!». I primi ad essere impazienti per il suo arrivo sono i calciatori, entusiasti all'idea di lavorare con uno dei top manager del calcio europeo. Anche - che a gennaio sembrava a un passo dall'addio - ha accolto positivamente l'imminente sbarco di Mou a Trigoria, intrigato dal percorso che il club intraprenderà con il nuovo tecnico.

Il bosniaco ha speso parole importanti nei confronti dell'ex Tottenham e con il passare dei giorni le possibilità di una sua permanenza in giallorosso anche per l'anno prossimo sono in aumento: «Questa è una piazza difficile, non potevano prendere uno migliore». Il centravanti piace allo Special One, ha sempre considerato Roma come una seconda casa e - chiuso il capitolo Fonseca - quella di continuare la sua avventura con il club che nel 2015 lo ha portato in Italia è tornata ad essere un'ipotesi concreta. A 35 anni compiuti per l'attaccante appare complicato trovare un'altra squadra pronta a garantirgli i 7.5 milioni netti che percepisce a Roma, mentre per i giallorossi sarebbe quasi impossibile trovare un giocatore del suo livello senza spendere cifre da capogiro: un'alternativa potrebbe essere Belotti, ma tra i due Mourinho preferirebbe di gran lunga .

Insomma, proseguire insieme sarebbe una soluzione vantaggiosa per tutti. Discorso diverso per Mkhitaryan, che deve ancora prendere una decisione sul suo futuro. Le condizioni per far scattare il rinnovo automatico a fine stagione si sono verificate da tempo, ma l'ultima parola spetta al calciatore. L'armeno sa che il prossimo sarà l'ultimo contratto importante della carriera, nutre dubbi sulla sua permanenza e nel frattempo continua a guardarsi intorno: «Vedremo cosa succederà - le sue parole - sono innamorato di questa città, ma dobbiamo capire che ho 32 anni e non è facile fare una scelta. Mourinho? Quello che è successo a Manchester finisce lì, se dovessi rimanere ripartiremmo da zero». Intanto, dopo la loro prima vittoria nel derby, Dan e Ryan Friedkin si sono concessi un pomeriggio di relax al Foro Italico: i due texani hanno assistito alla finale degli Internazionali d'Italia insieme al Fienga. Capitolo infermeria: Ibanez ha un problema al flessore e verrà valutato domani alla ripresa degli allenamenti.