La penna degli Altri 16/03/2021 07:29

Roma stoppata in campo e rincorsa al veleno: l'attacco alla Lega non si ferma più qui

è già cominciata. La cronologia degli eventi in casa giallorossa è chiara: attacco diretto alla Lega e in subordine alla società azzurra, irritazione sotterranea con la e via libera alle dichiarazioni di fuoco sugli arbitri di Paulo Fonseca.

Ieri il Collegio di Garanzia del Coni ha respinto il ricorso per la sconfitta a tavolino di Verona. L’avvocato e Fienga si sono scontrati duramente con i veronesi che, appellandosi anche al caso Spezia (altro k.o. a tavolino), hanno cercato di far passare la tesi di una reiterata incapacità della Roma, mentre quest’ultima – che aveva chiesto le testimonianze (non accolte) dell’ex Gombar e del funzionario di Lega che aveva dato l’«alert» – si è domandata perché allora l’ex segretario Longo, tra i protagonisti del caso, sia poi passato al Verona. Il è stato chiaro: «Ci assumiamo la responsabilità, ma è una norma troppo rigida e non gradua le pene tra errore e dolo. Non ci sono stati vantaggi».

Alla ribalta resta lo spostamento di -, prevista per domani e slittata al 7 aprile. «Tutto legittimo», ha detto Lubrano, legale del . Dopo la lettera di sabato, domenica c’è stata la risposta, in cui veniva dichiarato che tutto è stato fatto secondo norma. Ma la Roma ha rincarato la dose. «Non voglio commentare la replica perché è più ridicola della decisione». Nel mirino del club giallorosso c’è la gestione dell’a.d. De Siervo (con cui c’era già stato un duro confronto telefonico) che nell’occasione, secondo la società, avrebbe sfruttato un’«accondiscendenza disinformata del presidente Dal Pino».

E adesso? Il club è pronto a impugnare lo spostamento, chiedendo di nuovo anche lo slittamento di di domenica, cioè 3 giorni dopo il match di Kiev. Non lo otterrà col no del ma, oltre a farne una battaglia politica, aprirà la strada a quanto già scritto: «Azioni a tutela della società». E se la clausola compromissoria vieta alla Roma il tribunale, gli azionisti invece saranno liberi di andarvi.

(Gasport)