La penna degli Altri 28/09/2020 16:18

Mayoral a un passo, speranza Smalling

IL TEMPO (F. BIAFORA) - La Roma accelera per chiudere per il terzo acquisto del mercato estivo. Con appena una settimana di tempo prima del gong finale della sessione di trasferimenti i giallorossi hanno scelto Borja Mayoral per andare a riempire la casella di centravanti di scorta, un giocatore in grado di far rifiatare in caso di necessità. Anche nel weekend l'intermediario dell'operazione ha avvicinato le parti, nonostante il giocatore sia stato mandato in campo da Zidane nella seconda giornata in Liga. Per oggi è fissata una conference call tra Roma e che potrebbe portare alla fumata bianca per l'attaccante, che ha un contratto in scadenza nel 2021. Fienga ha chiesto ai blancos la disponibilità a completare l'operazione in prestito con diritto di riscatto per un totale di 12-13 milioni di euro, ma c'è bisogno di rinnovare di almeno una stagione l'accordo con il classe 1997. Dall'entourage di Borja Mayoral filtra grande fiducia sul fatto che il dia il via libera, anche perché il rischio per gli spagnoli è quello di perderlo a zero tra meno di un anno. A Trigoria si aspettano che la punta possa sbarcare a Fiumicino già domani. L'altro obiettivo di fine mercato è quello di prendere un difensore centrale con Fonseca che spera ancora in Smalling, ma al momento sembra più raggiungibile uno tra Marcao e Alderete. Per il mancino paraguayano il Basilea chiede 10 milioni, con i giallorossi - gli slot per gli extracomunitari sono liberi - che hanno fatto un sondaggio per un prestito con diritto di riscatto per 7-8 milioni. Intanto la proprietà continua la ricerca di una figura che possa ricoprire il ruolo di direttore sportivo, che con ogni probabilità sarà il primo volto nuovo della gestione targata Friedkin. I texani sono a caccia di un profilo internazionale e tra gli uomini contattati c'è Rangnick, che però ha ricevuto una proposta dallo Schalke 04, che ha appena esonerato il proprio allenatore: "Se dicessi che non sono affatto interessato mentirei. Sono ancora legato allo Schalke e - ha detto il 'trainager' a Sky Sport - sono libero da otto settimane. In questo momento mi sembra difficile un ritorno, ma nel calcio ho imparato che dire 'mai' non ha senso". Il nodo sul tedesco è relativo al suo carattere: i Friedkin vogliono una struttura dirigenziale più compatta e collaborativa rispetto al passato, mentre Rangnick sembra desiderare una società che gli dia quasi potere assoluto sulle decisioni tra campo e mercato.