La penna degli Altri 16/09/2019 08:59

Fonseca ride: "È solo l'inizio"

IL TEMPO (F. BIAFORA) - «Speriamo che sia la prima di molte vittorie». E' un Fonseca pienamente soddisfatto per il primo successo della sua gestione, arrivata con una prestazione di grande livello nel primo tempo e un controllo del risultato - non senza patemi d'animo - nella ripresa. Il miglioramento che ha reso felice l’allenatore della Roma, finalmente dominante nella gestione e nella costruzione dell’azione, è la capacità di pressare alto il , una precisa richiesta del tecnico dopo l'opaca prestazione in fase
di recupero palla messa in scena con la Lazio: «Abbiamo fatto - ha dichiarato sforzandosi di rispondere in italiano - una bellissima partita, un bellissimo primo tempo con una grande capacità di pressare alto. Abbiamo fatto quattro gol ma ne potevamo fare sette-otto contro una squadra molto buona a cui piace avere la palla e non è facile rubargliela. Non mi piace difendere basso, mi piace pressare alto. Anche se giochiamo con squadre più forti questo deve essere il registro. Difendere basso non è un registro che mi piace». Il tecnico portoghese non è sembrato preoccupato per le occasioni lasciate agli uomini di De Zerbi e non ha rimproverato più di tanto i suoi ragazzi per il calo del secondo tempo, giudicato fisiologico per i numerosi giocatori reduci dal doppio impegno con le nazionali: «Dopo il 4-0 abbiamo ceduto, ma è anche normale un po’ di stanchezza. Dobbiamo essere più efficaci nella capacità di avere la palla in questi momenti così, ma la squadra, dopo quattro gol e dopo essere andata vicina al quinto e al sesto, ha capito inconsciamente che la partita era sotto controllo. Ma dobbiamo ricordarci che quando si sta vincendo non si può mollare. Anche difensivamente abbiamo fatto la nostra miglior partita, nonostante i due gol. Il non ha avuto molte occasioni». Per Fonseca è inevitabile apprezzare la prestazione dei nuovi acquisti Veretout e Mkhitaryan, capaci di dare un impatto immediato su tutto il resto della squadra, e di e Pellegrini, due dei leader del gruppo: «Jordan un giocatore che sa fare tutto, sa aggredire e gestire i tempi di gioco e ha ottimi passaggi. Micki non è un'ala pura, nasce da dieci anche se negli ultimi anni ha giocato sulla fascia. Sa smistare bene la palla e non la perde. La squadra ha beneficiato dei suoi movimenti e di quelli di Pellegrini, che non ha giocato propriamente da trequartista. Ho parlato tanto con Edin ad inizio stagione, è un giocatore importantissimo, è motivato, ha fatto un gol, ma ne poteva fare altri, è un grandissimo calciatore». Mastica amaro De Zerbi: «La Roma ha fatto una grande partita, perché è una squadra forte, e noi gliela abbiamo un po’ agevolata. Gli
episodi che si sono verificati ci hanno condizionati un po’ troppo». La ripresa degli allenamenti in vista dell'esordio di giovedì in Europa League è fissata per stamattina alle 10: Fonseca dovrà verificare le condizioni di Smalling, mentre dovrà ancora fare a meno di , Under e Zappacosta. Tutto ok per , che ha giocato con una fasciatura al ginocchio per via di una tacchettata subita nella rifinitura, un inconveniente che non gli ha impedito di restare in campo per tutti i novanta minuti col .