La penna degli Altri 27/08/2019 07:27

Non sparate sul giochista

IL MESSAGGERO (U. TRANI) - C'è il derby, non la Roma. Che, come si è visto domenica sera all'Olimpico, se non è pronta per il , figuriamoci per la Lazio. E' ancora incompleta e soprattutto impreparata a fine estate e (quasi) a fine mercato. Va corretta in fretta da Petrachi, cioè da chi è stato scelto per scegliere gli interpreti per migliorare la rosa dell'ultima stagione triste e deludente. La priorità, dopo la prima sbandata in campionato, non è in panchina, ma in campo. Fonseca ha il suo stile di gioco che poi è il motivo per cui in Via Tolstoj, sede del club giallorosso, decisero a giugno di chiamarlo al posto di . Calcio offensivo, dominante e anche spericolato. Rischioso e al tempo stesso coraggioso. D'attacco. Il ripensamento lampo sarebbe la prima sconfitta di chi governa la società e non certo di chi guida la squadra. Non è, dunque, lui che deve cambiare. Sono gli interpreti che, come è già successo nel recente passato, non vanno bene per il suo . O sono acerbi o non adatti. Sono arrivate a Trigoria finora solo riserve. Adesso vanno accolti i titolari. Almeno un paio. In mezzo alla difesa, cioè il sostituto di . L'esterno alto a sinistra, cioè la fotocopia di , acquisto che diventa più urgente per il lungo stop di . In più è necessario pure il vice se davvero saluterà Schick. Il tris ci sta.

RECIDIVA PERICOLOSA - Perseverare, sarebbe, davvero diabolico. L'esperienza di , finita a marzo nel peggiore dei modi, dovrebbe servire a Petrachi per non inciampare come è successo a chi lo ha preceduto. Estate 2017: l'allenatore chiede l'esterno destro mancino per coprire la partenza di . Indica Mahrez, specialista nel ruolo, e riceve Schick, disposto a giocare ovunque basta che non finisca sulla fascia. Estate 2018: il tecnico insiste con lo stesso desiderio dell'anno precedente. Sceglie Malcom e incassa Nzonzi che fa il centrocampista. Estate 2019: Fonseca si limita a pretendere il centrale «esperto e veloce» con cui sistemare il reparto arretrato. Ancora lo aspetta. E allora viene in mente il numero reso pubblico da nel pomeriggio d'addio nel salone d'onore del Coni: zero. Perché non venne preso nemmeno un giocatore dei 5 consigliati da . Che, però, fece il pieno di trequartisti, pur avendo già in rosa Pellegrini. Addirittura 3: Pastore, Zaniolo e Cristante. E a lui, intenzionato a proseguire con il , indicarono a furor di media la strada da prendere: meglio il . È stata la fine della Roma semifinalista in . L'aria che tira, nella settimana del derby, è di spingere anche Fonseca alla virata. Solo perché la Lazio, con più qualità, tatticamente somiglia al . Attesa e ripartenza, difesa a 3, centrocampo sempre in superiorità numerica, attaccanti veloci e in grado di non dare punti di riferimento.

CORREZIONE OBBLIGATA - L'aggiustamento in campo, comunque, è scontato. Attenzione: non è che il portoghese abbia deciso di fare marcia indietro. Zaniolo non sta bene, è out e Kluivert ancora altalenante. Possibile l'ingresso di Zappacosta, da , e l'avanzamento di , da esterno offensivo sinistro. In più Diawara, anche perché Veretout non è pronto, accanto a Cristante e Pellegrini trequartista. La Roma ha bisogno del play di ruolo. Non lo sono gli azzurri schierati contro il . In alcune fasi del match il piede va tolto dall'acceleratore per non finire fuori strada. Almeno due mosse che possono aiutare i giocatori a comportarsi da squadra e ad avere più equilibrio.

ESCLUSIONE BUROCRATICA - Non bastano, però, a riqualificare la difesa. Gli interpreti sono quelli e domenica Fonseca, se non avrà subito il centrale di alto profilo, deve ripartire da loro. Mancini può anche prendere il posto di Jesus e far coppia con . Ma, come è accaduto nell'azione del terzo gol del , la situazione non migliora. Per ora. In più ci sarà Cetin, escluso dalla lista dei 21 convocati per il debutto in campionato. Colpa del visto, ottenuto solo venerdì: è volato ad Ankara per ritirarlo presso la nostra ambasciata. Ma con il weekend di mezzo, solo ieri mattina ha avuto la possibilità di andare in Prefettura a firmare il contratto di lavoro utile per sistemare la pratica del suo tesseramento. La scommessa di Petrachi entra ufficialmente nel gruppo. A sorprendere, più dell'arrivo di Cetin, è però l'uscita del ds all'Olimpico: «Il mercato così lungo è un'agonia: non si può giocare la prima quando è ancora aperto. Finalmente sta per finire». L'agonia è, però, di Fonseca, sempre in attesa del top player in difesa. La fortuna è, invece, di Petrachi: il mercato è ancora aperto. Pure per la Roma da completare.