La penna degli Altri 18/02/2019 06:55

La Roma ha in mano il jolly

IL MESSAGGERO (U. TRANI) - Questo weekend, appena finito, sicuramente andrà a incidere nella corsa alla zona Champions. Il 24° turno del campionato, però, si conclude stasera all’Olimpico: in campo la Roma che, nel monday night, ospita il Bologna e ha l’obbligo di rispondere alMilan quarto (da sabato a +4). E al tempo stesso di sfruttare i ko dell’Atalanta e della Lazio. I giallorossi non possono, dunque, sbagliare: contro le piccole hanno già buttato 13 punti nel girone d’andata. Perseverare, nella fase cruciale della stagione, sarebbe imperdonabile. Di Francesco, insomma, deve restare in scia di Gattuso e anche di Spalletti, ora più che mai individuati come i principali rivali da qui al traguardo per i 2 posti ancora non assegnati.

NUOVA CHANCE È la notte in cui c’è quindi la possibilità di staccare le altre pretendenti, mettendo in classifica un vantaggio di 3 punti sull’Atalanta e la Lazio. La Roma, però, non deve dare niente per scontato, soprattutto sottovalutando il Bologna, già capace di vincere il match del 23 settembre al Dall’Ara e dimettere in bilico Di Francesco. Tra l’altro la scelta di Saputo di puntare su Mihajlovic, dopo l’esonero di Pippo Inzaghi, sta pagando: 4 punti in 2 partite. Così, nonostante sia terzultimo in classifica e chiaramente decimato nella rosa (assenti lo squalificato Palacio e gli infortunati Lyanco, Mattiello, Orsolini, Destro e Gonzalez), va affrontato con la compattezza e la concentrazione mostrata contro il Porto. I giallorossi devono ripartire proprio dal match d’andata degli ottavi di Champions, anche per allungare la serie utile in campionato: 4 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 6 partite.

EFFICACIA OFFENSIVA Di Francesco, pur avendo poca scelta davanti, punta proprio sull’alto rendimento dell’attacco nelle gare casalinghe: la Roma, all’Olimpico, ha festeggiato 28 gol in 11 partite, gli stessi realizzati dalla Juventus leader del torneo nelle sue 13 partite allo Stadium. Nessuno in serie A, sul proprio campo, ha la media dei giallorossi che, però, aspettano il 1° gol di Dzeko: il centravanti, in campionato, ha fatto centro (5 reti) esclusivamente in trasferta. Nella Capitale è a digiuno dal match contro il Chievo del 28 aprile, avendo lasciato il segno (5 gol) solo in Champions.

ROTAZIONE AL MINIMO L’intenzione di Di Francesco, e non solo per tenere il ritmo dell’ Inter e del Milan, è di riproporre più o meno la Roma che, nella prestazione e nel risultato, ha convinto martedì contro il Porto. Rientra Olsen in porta, riprendendosi il posto da titolare. L’altra novità diventa scontata per il quasi forfait di El Shaarawy che, frenato da un affaticamento muscolare al retto femorale, oggi farà un provino per andare almeno in panchina. Toccherà a Kluivert, come ha spiegato lo stesso allenatore, perché è l’unico attaccante rimasto a disposizione. Perotti, del resto, è appena rientrato tra i convocati (pure Celar tra i 22) e Under ancora out. Ecco che Zaniolo dovrà restare a destra, da esterno alto. Florenzi, al momento, rimane dietro, da terzino, cioè non avanza nè a destra nè a sinistra, come è successo in altre gare di questa stagione. Insomma, in partenza, sicuri solo 2 innesti nel 4-1-4-1 (o 4-3-3, fa lo stesso). Diventerebbero 3 se Nzonzi, al fotofinish, entrasse da play al posto di De Rossi. Confermati al centro della difesa Manolas e Fazio per limitare Santander, pericoloso nel gioco aereo.