La penna degli Altri 01/12/2018 14:18
Spirito comune: prima i sorrisi, poi i malintesi
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Luciano e la sua seconda Roma è uno spaziotempo tra due inviti a cena con James Pallotta. Il primo a Miami, gennaio 2016, con il sorriso che non nascondeva la voglia di «completare il lavoro lasciato in sospeso», nel giorno della ciambella di salvataggio lanciata a una Roma che stava affondando con Rudi Garcia. E il secondo in via Veneto – marzo 2017 – con conto pagato (dall’allenatore) e conto presentato, ovvero i saluti neppure un anno e mezzo dopo. (...) Spalletti e Pallotta hanno molte consonanti in comune e una comune propensione per dichiarazioni poco banali. Quelle di Pallotta su Spalletti sono in generale sempre state «buoniste«, non fosse altro perché il tecnico ha raddrizzato una stagione – la 2015-16 – che stava andando a rotoli. Di più, per dirla alla Pallotta: «Io non l’ho mai criticato, perché mi ha salvato il c... la prima stagione e pure la seconda». Chiaro, mica storie. E ancora: «Luciano è un uomo molto complicato, ma anche un genio, un tipo molto creativo. Sapevamo che sarebbe andato via molto tempo prima di ufficializzarlo» (...)
(gasport)