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La penna degli Altri

Ricetta Prandelli: toni bassi, fiducia e motivazioni

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L’uomo giusto al momento giusto. È questa l’impressione che ha suscitato Cesare Prandelli nei suoi primi dieci giorni rossoblù. Il tecnico di Orzinuovi si è subito calato nella complessa realtà genoana e lo ha fatto con i suoi modi sereni e pacati. (…). Prandelli ha portato in dote tutta la propria esperienza per ricompattare un gruppo scosso dai risultati negativi e dai tanti cambi in panchina. (…). Nei suoi primi giorni rossoblù Prandelli si è affidato molto alle relazioni del gruppo di collaboratori e preparatori che lavorano a Pegli da anni: Roberto Murgita, Alessandro Pilati, Paolo Barbero e Alessio Scarpi. E ha chiesto una mano anche a due senatori della squadra, il capitano Mimmo Criscito e Goran Pandev, che aveva già allenato al Galatasaray. (…). La trasferta contro la Roma sarà un altro banco di prova impegnativo. «Troveremo una squadra ferita e arrabbiata — il monito di Prandelli —. Sarà importante il nostro atteggiamento, la nostra voglia di non essere vittime predestinate. Voglio vedere un Genoa coraggioso», davanti a un pubblico che lui conosce molto bene. «Tornare a Roma per me è sempre molto emozionante. Sono rimasto due mesi, ma furono indimenticabili per il calore e l’affetto ricevuti. Anche il dopo è stato molto significativo», ha ricordato l’ex tecnico giallorosso che nel 2004 si dimise prima dell’inizio del campionato per stare vicino alla moglie Manuela gravemente malata. (…).

(gasport)

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