Clicky

La penna degli Altri

Caccia al gol per la Roma. Il Faraone si candida

el shaarawy

La vittoria di Bergamo ha regalato sorrisi, anche se un dato ha colpito tutti: la Roma di – allenatore offensivista per vocazione – ha effettuato un solo tiro nello specchio della porta, quello (decisivo) di Kolarov su punizione. Strano, vero? Basti pensare che negli ultimi 12 anni in campionato solo 3 volte la Roma aveva fatto peggio (zero tiri in porta: 2 sconfitte e un pari) e 10 volte aveva fatto lo stesso (un tiro in porta: 7 sconfitte, 2 pareggi e una vittoria).

Il motivo del digiuno di pericolosità, in questi giorni, è presto detto: il gioco di è raffinato e necessita di tanto lavoro. Quello che, per via del ritiro senza titolari e della tournée Usa, l’allenatore non ha potuto svolgere al meglio. «Il gioco nuovo avvantaggia gli esterni – dice a Roma Radio –, chiede molti tagli, di andare in profondità e queste sono le mie caratteristiche. lo dobbiamo ascoltare perché è un allenatore capace. Occorre mettere in pratica le cose che proviamo in allenamento».

Vero, ma fare più gol è necessario, e per questo la Roma "spera" ancora in Mahrez, anche se la pista su Schick è senz’altro più viva, così come le alternative che portano a Munir o Cuadrado.

(gasport)

VAI ALLA VERSIONE DESKTOP