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La penna degli Altri

«Meritiamo rispetto, non partiamo battuti»

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IL MESSAGGERO (U. TRANI) - «Non andiamo al mattatoio: la Roma non è la vittima designata». avvisa il . Non fa niente che al San Paolo, nei 3 precedenti da allenatore giallorosso, ha sempre perso e che la formazione di Sarri è più quotata soprattutto per il gioco. Il verdetto, a sentire il francese, è tutt'altro che scontato, come ascolta ovunque ormai da qualche giorno: «Sembra che l'abbiamo persa prima di giocarla. Invece noi vogliamo smentire i pronostici. In questa stagione è già successo». Senza sforzare la memoria, gli vengono in mente giornatemigliori delle ultime. «Ricordo la vigilia del derby, quando noi eravamo stanchi per la e gli altri avevano fatto il in Europa League. E la gara del Franchi, con la che faceva e fa un bel calcio mentre noi eravamo in un periodo non brillante». Il riferimento è insomma a 2 vittorie pesanti.

CAMPIONATO APERTO
«La sfida non è decisiva, pure perché manca più di metà torneo. Chi la vince non sarà per forza campione e chi la perde resterà comunque in corsa per lo scudetto». Il titolo, dunque, non è ancora in palio. Ma, ancora con orgoglio, difende la Roma nel paragone con il , anche perché è convinto che non ci sia tutta questa differenza. «Sembra che la squadra più scarsa d'Italia vada a giocare sul campo della più forte. Pure noi abbiamo però il nostro valore. E cercheremo, come sempre, di portar via un risultato positivo». Anche se poi, nello scambio di complimenti con il suo collega, evidenzia i pregi dei partenopei: «Avremo contro uno stadio intero e una squadra con molte qualità. Sarri è bravo: ha un gioco pericoloso e in verticale, come dimostrano i tanti gol segnati, un'attenzione particolare per la difesa e utilizza diversi schemi per i calci piazzati». «Non va tutto bene, non l'ho mai detto. Ma nemmeno tutto male. Anzi, abbiamo appena centrato l'obiettivo in è questo conterà contro il . La Roma è viva, come si è visto dalla discussione tra e . Noi siamo stati sconfitti, giocando alla grande, dalla Samp e dall'Inter. Se poi con il Bate soffriamo, ma ci qualifichiamo, in Italia di solito va bene... Io non leggo e non sento, ma per me il rispetto è importante e non lo vedo ovunque». fa il permaloso. Colpa delle critiche incassate dopo la promozione agli ottavi. Meglio pensare a Higuain. «Non c'è solo lui. Davanti hanno altre armi: Insigne, Callejon, Mertens e Hamsik. Il miglior attacco, però, è sempre il nostro... Higuain è in Italia da anni e si è ormai ambientato. , invece, sta qui da poco. Bisogna dargli tempo. Ogni centravanti vive un momento come il suo, cioè segnando meno reti. E' successo a Higuain e a tutti i più grandi del mondo. , però, non deve avere l'ossessione del gol. Ma essere sereno. Le reti arriveranno da sole». A Sarri, più che il centravanti, invidia il San Paolo quasi esaurito. «La penso come . Preferisco essere fischiato da 70 mila persone: l'Olimpico pieno ci darebbe più forza. La Sud ci manca tanto. Ma ha incontrato il per riportare la gente allo stadio. Il presidente pensa solo al bene della Roma»

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