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La penna degli Altri

La «celeste» beffa del City a Formello

FBL-EUR-C1-ROMA-MAN CITY

IL TEMPO (S. MANNUCCI) - Stavolta noi romanisti dobbiamo abbozzare. E se già è uno shock anafilattico essere buttati fuori così dalla , la beffa accessoria è intollerabile. Siamo stati eliminati da una squadra con le maglie celesti, che prima e dopo la sfida si è allenata a Formello, dove l’ex aquilotto Kolarov ha fatto gli onori di casa. È come in una allucinazione da peyote, un «torcibudella» che non passa neanche con un litro di Maalox. Non bastava essere accompagnati all’uscita del gran ballo d’Europa, ci si son pure i dettagli satanici, la psicosi cromatica, il genius loci dispettoso del campo laziale.

È una vita che ci immalinconiamo quando le squadre inglesi si prensentano all’Olimpico (unica gioia nel 2008: battemmo il Chelsea), e certi traumi restano. C’è ancora chi gira per Roma con la bandiera giallorossa di trent’anni fa, gli abiti cenciosi, lo sguardo vacuo, un balbettio per chiederti come è finita col Liverpool. Ora il . Con tutta la gamma disponibile delle divise moderne, avessero almeno scelto un colore neutro. Che so, giallo bile, nero lutto, verde influenza. Quel tono di celeste ammazza.

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