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La penna degli Altri

Gasparri: «Rincorsa dura. Ogni anno partiamo da -6»

GASPARRI AS ROMA

IL TEMPO (D. DI SANTO) - La Roma può vincere lo scudetto ma per farlo deve superare il gap di sei punti degli scontri diretti con la . Ogni riferimento all’arbitraggio dello Stadium da parte del vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, tifoso giallorosso, non è affatto casuale. «La ha dimostrato di essere avanti con il 7-0 col Parma. Speriamo di resistere e potercela giocare fino alla fine. E che rientrino i tanti infortunati».

Come . Può essere decisivo?
«Penso a lui ma anche a . Quest’anno la rosa è ampia per giocare un campionato da vincenti e fare bene, finché si regge, anche in
. Si dice che serve un centravanti. Non lo so. Certo in attacco sta deludendo le aspettative. Il segnale positivo è la reazione dopo i risultati negativi con Bayern, e Samp».

Tanti giocatori ma qualche problema col .
«Sono ottimista, parliamo di professionisti. Capisco che e soffrano un po’ ma l’alternanza è necessaria. Anche vuole stare sempre in campo per salire nella classifica dei goleador di tutti i tempi. È comprensibile».

Tre punti di differenza tra e Roma. Quelli di Torino.
«È scandaloso che un arbitro come Rocchi sia di nuovo in circolazione. Andrebbe messo a riposo per un anno e mandato in Lega Pro. Detto questo, prendiamo atto dell’andazzo e al ritorno diamogli partita vinta. Siamo consci che partiamo da -6 punti e per vincere il campionato dobbiamo colmare il divario. Sempre che Pallotta non si distragga troppo con lo stadio».

Si riferisce alla cena con Renzi?
«Lo stadio si fa col Comune e con l’appoggio del mondo politico ma è stato un atto che non mi è piaciuto, di opportunismo interessato».

È la mentalità americana...
«Pallotta & Co. tengano conto che la Roma è di tutti, non solo del proprietario pro tempore. Quando da bambino vedevo giocare Losi e Manfredini, Pallotta non sapeva neanche cos’era il calcio. Si può obiettare, e allora Berlusconi col Milan? Ma lui è di un’altra categoria».

Però lo stadio è una bella opportunità.
«Certo, ma lo si faccia con un po’ di dignità. Spero poi che abbiano previsto il campo da gioco. Finora si parla solo di cubature...».

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