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La penna degli Altri

La Roma cinese e il calcio italiano a misura di stranieri



La seconda è che per trovare una cifra relativa-mente bassa, 50-60 milioni, bisogna andare in Cina. A Roma e in Italia non esiste un imprenditore che intenda investire i suoi soldi nel business del calcio romano e romanista. Segno che la crisi economica morde a tutti i livelli e che agli imprenditori non bastano più qualche intervista, un posto in tribuna e il faccione ogni tanto in tv per metterci dei soldi. E nemmeno la prospettiva di costruire prima o poi, da qualche parte, uno stadio da cui tirar fuori, forse, perfino dei guadagni. Neanche un primo posto in classifica, purtroppo, apre le tasche degli imprenditori romani e. italiani 

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