La seconda è che per trovare una cifra relativa-mente bassa, 50-60 milioni, bisogna andare in Cina. A Roma e in Italia non esiste un imprenditore che intenda investire i suoi soldi nel business del calcio romano e romanista. Segno che la crisi economica morde a tutti i livelli e che agli imprenditori non bastano più qualche intervista, un posto in tribuna e il faccione ogni tanto in tv per metterci dei soldi. E nemmeno la prospettiva di costruire prima o poi, da qualche parte, uno stadio da cui tirar fuori, forse, perfino dei guadagni. Neanche un primo posto in classifica, purtroppo, apre le tasche degli imprenditori romani e. italiani
La penna degli Altri 23/11/2013 13:38
La Roma cinese e il calcio italiano a misura di stranieri