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La penna degli Altri

“Laziali, dovete perdere”. Veleno sul derby blindato



Arriveranno centinai di agenti da altre zone d’Italia per una partita di calcio, per fare in modo che resti solo quello e che non diventi altro. Numeri da massima allerta: non certo calata, dopo la notizia delle minacce via telefonino ai giocatori della Lazio. “Tre-quattro” secondo il patron biancazzurro, Lotito. Tra questi, pare, il capitano Stefano Mauri e il Federico Marchetti, che venerdì sono stati chiamati sui propri cellulari. Chiaro il messaggio: “Dovete perdere o vi ammazziamo”, come ha riferito Lotito. “La società e i diretti interessati si sono rivolti alle autorità competenti”.



Sarà una Roma blindata: previsti vari sbarramenti davanti all’impianto, mentre le immediate vicinanze verranno chiuse al traffico; da ieri gli agenti pattugliano tutta l’area, alla ricerca di armi e petardi. Si spera che non accada nulla: I rispettivi ultras hanno dato un segnale, fissando punti di raduno molto lontani tra loro, le autorità contano anche sull’effetto prevenzione e i giocatori invitano alla calma da giorni. Ma la paura rimane, innanzitutto tra la gente. In un impianto da 80 mila spettatori, saranno in 55-60 mila. Negli occhi, tanti hanno ancora il ricordo di troppi derby sbagliati. Certi striscioni, come quello comparso davanti al centro sportivo giallorosso di Trigoria (“O Coppa o morte”) non sono stati d’aiuto. 

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