Ma a Bergamo Osvaldo non ha mai segnato né da avversario, né con la maglia dellAtalanta (unico gol nerazzurro a Pescara, il 21 maggio 2006) con cui ha giocato 6 mesi. Magari cercherà di non pensarci, provando a rimuovere anche lultima volta allo stadio Azzurri dItalia, giusto dodici mesi fa: unespulsione nella ripresa che lattaccante e la Roma non hanno mai capito. Gli costò 2 giornate. Meno, comunque, di quelle che Daniel sta scontando in coppa Italia per un colpo proibito a un difensore neanche a dirlo dellAtalanta negli ottavi allOlimpico. Gomitata, rosso diretto e 3 partite da spettatore. Per non farsi mancare nulla, anche landata in campionato con i bergamaschi ha segnato una giornata nera per lattaccante: lui e De Rossi in panchina tutta la gara, colpevoli per Zeman di «pensare solo ai fatti propri».
La penna degli Altri 19/02/2013 10:50
Atalanta, il tabù di Osvaldo. Il tecnico: De Rossi il migliore
Quel giorno segnò anche la frattura tra De Rossi e il boemo: Andreazzoli, subentrando, ha tenuto soprattutto a recuperare il centrocampista di Ostia. «Daniele ha margini di miglioramento riconosce lallenatore con la Juve ha fatto bene, il massimo per quello che può dare adesso. Ma deve mettersi dietro le spalle il passato e impegnarsi per far vedere al pubblico ciò di cui è capace. Lui è stato tra i migliori centrocampisti al mondo, ritornerà a esserlo sicuramente». Ma senza di lui, a Bergamo Andreazzoli potrebbe regalare una maglia a uno zemaniano come il greco Tachtsidis. Il suo futuro alla Roma è incerto, e il Genoa vorrebbe riprenderlo a fine stagione (è in comproprietà). Sempre che, da qui a giugno, non convinca davvero la Roma.