La penna degli Altri
La stilettata di Zeman
Ma anche in una serata finalmente positiva, si trova il modo per alimentare un minimo di polemica. Lassenza di De Rossi che ieri sera si è messo adisposizione per andare in panchina nonostante non fosse almeglio perlinfiammazione alla caviglia destra diventa lo spunto per una domanda insidiosa: «Bradley-Tachtsidis-Florenzi è la mediana migliore? Oggi abbiamo fatto tanto movimento e giocare con due registi ci ha dato la possibilità di trovare maggiore profondità. Penso comunque che Daniele e Bradley hanno caratteristiche simili anche se De Rossi ha certamente più esperienza. De Rossi out al derby? Non lo so, lavoriamo in settimana e poi deciderò. Comunque se si fosse giocato stasera contro la Lazio, sarebbe sceso in campo. Per lui non è una partita comele altre». Frase che si presta a diverse interpretazioni.
Quando glielo fanno notare, il tecnico sorride e rifila un'altra considerazione sibillina al centrocampista: «De Rossi è rimasto a riposo perché a Parma ha avuto un problema alla caviglia. Anche oggi avvertiva un po di dolore e per questo non ha giocato. Anche se penso che a un po di dolore si può resistere». Parole che inevitabilmente diventeranno tema di discussione in settimana. Nota di merito per Goicoechea: «Ha fatto bene, sono contento e penso lo sia anche la società».
Gli chiedono dellespulsione di Destro: «Per me il regolamento è sbagliato e nelloccasionelamaglia non se lè levata totalmente. Capisco il ragazzo: dopo il primo gol era contento. Ma ne farà tanti altri
La squalifica ci crea un danno e fa male». Capitolo a parte, meritano Lamela arrivato al settimo sigillo stagionale - «Ha grande talento, corsa e tecnica. Deve sfruttarli per realizzare più gol possibile» - Burdisso: «Ne vorrei venti come lui sia per carattere che applicazione.Ha trovatoqualchedifficoltà allinizio, penso che può imparare a giocare un po diverso rispetto a prima» e Tachtsidis: «Non solo stasera ha fatto bene, già in precedenza aveva giocato molto bene».
Passerella finale su Totti. Chiedere a Zeman del numero dieci, è come chiedere ad un padre un giudizio sul figlio prediletto, al quale non lesina una battuta: «Il suo segreto? Di certo non i gradoni visto che non li fa perché ha mal di schiena. Problemi di vecchiaia
(ride) Però corre tanto e sono contento perme, per lui e per la società». Come per Goicoechea (segnalato espressamente da lui) non passa inosservato il secondo riferimento al club. Sempre sul capitano giallorosso:«I tanti assist? Vorrei cheli eliminasse, soprattutto quelli orizzontali, per me sono palle che non si giocano, pericolose». Successo che per alcuni lo tiene ancora sulla graticola. Zeman non si scompone: «Tutti gli allenatori sono a termine anche se a me la società non ha mai detto nulla, nemmeno accennato».